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Joe Jackson @ Bologna, 5 Marzo 2016

  • Scritto da Enrico Tallarini
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C'è il pubblico delle grandi occasioni al Teatro Manzoni di Bologna per festeggiare il ritorno in Italia di Joe Jackson, in tour per presentare l'ultimo album “Fast Forward”, “disco registrato in quattro diverse città (New York, New Orleans, Berlino e Amsterdam) e che segna il ritorno al “pop” dopo anni di esperimenti, live e contaminazioni”.

L'eclettico musicista inglese sale sul palco di un Manzoni gremito che sono appena passate le ventuno. Elegantissimo, entra in scena tra gli applausi e si siede al piano per dare vita a un mini set in solo, rassicurando la platea che poi arriverà anche la band, è solo questione di minuti.

Ci pensano “It's Different for Girls”, “Hometown” e “Be My Number Two” a scaldare l'atmosfera, con un Jackson in grande forma e quasi spaesato dalle impressionanti ovazioni che fanno tremare il teatro e accompagnano ogni nota finale di piano.

Bologna è già praticamente conquistata quando fanno il loro ingresso in scena, uno alla volta, il bassista Graham Maby, il batterista Doug Yowell e il chitarrista Teddy Krumpel; una band straordinaria e affiatata che lascia senza parole il pubblico del Manzoni.

In scaletta, come anticiperà lo stesso Jackson, le canzoni del nuovo disco “Fast Forward”, qualche tuffo nel passato (“You Can't Get What you Want”, “Sunday Papers”, “Steppin Out”, “Real Men”) e un paio di cover, tra cui spicca una potente “Scary Monsters” di David Bowie letteralmente estratta a sorte da un cappello appoggiato sul piano di Jackson.

Una voce e una padronanza di palco e strumenti totale, una band eccezionale e oltre un'ora e mezza di grandi canzoni bastano a trasformare un piovoso sabato sera di Marzo in una serata da ricordare.

I bis di “One More Time” e “Slow Song” sono la ciliegina sulla torta a uno show perfetto, intenso ed elegante.

Tutti in piedi, sorrisi sulle labbra e applausi a non finire. E che sia un arrivederci.