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Giovanni Lindo Ferretti @ Soliera (MO), 5 Luglio 2015

  • Scritto da Enrico Tallarini
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Con “A Cuor Contento” frequentiamo i pochi club in cui si fa ancora musica dal vivo e qualche festival residuo. Abbiamo recuperato parte del repertorio CCCP e ci piace, piace al pubblico, gli organizzatori sono contenti ma siamo tre montanari che scendono al piano per guadagnarsi pane e companatico, mantenere le famiglie ed il mondo cambia, è cambiato. Nessuno sa cosa ci aspetta...

Giovanni Lindo Ferretti, che piaccia o no, è sempre stato chiaro su quali siano le reali motivazioni dietro il suo ritorno sui palchi “rock” con il concerto “A Cuor Contento”.
E, come ho già scritto qualche anno fa, penso che sia proprio “A Cuor Contento”, l'ultimo tour-concerto dell'ex CCCP/C.S.I./PGR, l'unica vera “marchetta” del Giovanni Lindo Ferretti del duemila. Tutto il resto, da “Litania” a “Bella Gente D'Appennino”, da “Allevare menti, pascolare pensieri” a “Reduce”, fino ad arrivare a “SAGA”, mi appare il frutto di una ricerca costante, marginale in quanto a numeri ma per questo ancor più preziosa. Perché Ferretti, oggi, è anche e soprattutto altro.

Ma stavolta siamo qui, a Soliera, per tributare l'ennesimo applauso a questo straordinario Cantore del Nostro Tempo e per salutare la chiusura della splendida edizione 2015 di Arti Vive Festival.

Piazza Lusvardi è piena e sono ormai le ventidue quando gli ex Ustmamò Luca A. Rossi e Ezio Bonicelli prima, e Ferretti poi, si impossessano dell'enorme palco, per il sollievo di un pubblico sfiancato dal caldo e dall'attesa.

Pons Tremolans”, “Amandoti” e “Tu Menti” aprono le danze, e nonostante qualche attacco sbagliato di Ferretti, emergono da subito la potenza e la bellezza di una voce e di parole ormai entrate con forza nell'immaginario collettivo di almeno due generazioni.

Bonicelli al violino e alle chitarre, Rossi alla chitarra e al basso e Lindo Ferretti alla voce: scorrono così due ore di concerto elettrico e in levare, a pescare da una storia musicale che non ha eguali nel panorama musicale italiano.

CCCP, C.S.I., il capitolo solista di “Codex”, qualche momento musicale di “SAGA”: il magnetismo di Ferretti conquista anche Soliera, dall'alto di una voce inimitabile e di canzoni meravigliose, per niente scalfite dallo scorrere degli anni.
Canzoni che sanno tutto di noi.

Nessuna parola tra un brano e l'altro (escluso il saluto all'ex CCCP Danilo Fatur, Artista del Popolo, presente tra il pubblico), mani in tasca, tante sigarette fumate e qualche sorriso accennato: è con le “Felicitazioni” di “Spara Jurij” che si chiude questa ennesima grande serata di Arti Vive Festival, alle prese con un artista enorme, lucido e carismatico come forse nessuno.

Chapeau.

Setlist
Pons tremolans
Amandoti
Tu menti
Tomorrow
Mi Ami
Oh! Battagliero
And the radio plays
Maritima loca
Radio Kabul
Polvere
Occidente
Cupe vampe
Annarella
Del mondo
Canto eroico
Morire
Barbaro
Per me lo so
Curami 
--------------
Depressione caspica
Irata
Ombra brada
Emilia paranoica
Spara Jurij