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Einstürzende Neubauten @ Soliera (MO), 28 Giugno 2015

  • Scritto da Enrico Tallarini
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Non poteva cominciare meglio di così l'edizione 2015 di Arti Vive Festival.
La rassegna modenese, diventata ormai un appuntamento di primo piano dell'estate musicale italiana, festeggia il nono compleanno, e dopo i concerti di CocoRosie, Devendra Banhart, Blixa Bargeld-Teho Teardo e Fuck Buttons, ci regala oggi una di quelle serate che ci porteremo nella testa e nelle orecchie per molto tempo.

Stiamo parlando del ritorno in Italia degli Einstürzende Neubauten, la storica band tedesca guidata da Blixa Bargeld, stasera di scena in Piazza Lusvardi a Soliera con lo show “Greatest Hits”, a pochi mesi dalla prima tranche italiana dello spettacolo “Lament”.

E se in “Lament”, con tutti i pro e i contro del caso, si dava vita a qualcosa di diverso da un semplice concerto, stasera il combo tedesco inverte la linea e mette in scena un live “standard”, suonato con perizia e con grande maturità.

La suggestiva Piazza Lusvardi è piena per metà quando Bargeld e soci, a pochi minuti dalle ventidue, salgono sul palco e inaugurano questa nuova edizione di Arti Vive Festival.

Il collettivo berlinese attacca con “The Garden”, dando il via a un set piuttosto calibrato e intimista, teso, imbracciando perlopiù strumenti “normali” e concedendo poco spazio a lamiere, ferraglie e percussioni metalliche varie, da sempre parte integrante del loro suono e dei loro show.

Un viaggio attraverso alcuni passi del repertorio Einstürzende Neubauten riletti in chiave espressionista, meno stridenti e rumorosi, arricchiti dalla classe e dalla padronanza di palco che da sempre viaggia in parallelo alle esibizioni della band tedesca.

Sul palco a dirigere l'orchestra lui, Blixa Bargeld, elegantissimo in nero e costantemente accigliato e insoddisfatto a borbottare con i fonici di palco per problemi tecnici perlopiù impercettibili alla platea.

Sono “Ein leichtes leises Säuseln”, “Let's Do It a Dada” e “Alles” a chiudere il primo e unico bis della serata, con la band che se ne va tra gli applausi e parte del pubblico che si accalca al banchetto del merchandising per avere una copia del bootleg ufficiale del concerto di stasera che verrà stampata da lì a pochi minuti.

Prendete una calda serata di inizio estate, una location e un'organizzazione perfette e aggiungeteci cento minuti di grande musica a pochi metri da una band unica e inimitabile, e avrete la ricetta di una serata memorabile.

Una band magari meno “scenografica” di un tempo, e consapevolmente più propensa a costruire, che a distruggere.

E se c'è qualcosa da costruire, quello è il futuro, non il passato.

Per il passato c'è sempre tempo.

Setlist
The Garden
Die Interimsliebenden
Haus der Lüge
Nagorny Karabach
Dead Friends (Around the Corner)
Unvollständigkeit
Youme & Meyou
Die Befindlichkeit des Landes
Sonnenbarke
Von wegen
Sabrina
Susej
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Ein leichtes leises Säuseln
Let's Do It a Dada
Alles