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DIAFRAMMA @ Fano (PU), 22 Giugno 2012

diaframma Ve la farò breve, che vi scrivo dal mare, ho le occhiaie fino ai denti e tra poco devo partire per andare a sentire Patrick Wolf.

Quello che dovete sapere, e se c'eravate lo saprete benissimo, è che quello dei Diaframma ieri al Bagnacciuga di Fano è stato un concertone.

Ad aprire la serata, sul piccolo palco fronte mare, ci ha pensato La Ragazza che Ride, neonato ed interessante progetto di Alessandro Baronciani degli Altro, storto e sguaiato al punto che affascina.

Un trio voce, chitarra, basso e drum machine alla prima prova live, che però, al di là di qualche inevitabile intoppo tecnico, regala una manciata di canzoni tra la new wave e il post punk, sempre lì lì per esplodere e perfette per spalancare i timpani alla serata.

Serata che esplode non appena la camicia rosa di Federico Fiumani sale sul palco. “Siberia”, “Gennaio”, “L'odore delle rose”, “Verde”, “Amsterdam”, “L'orgia”, “Vivo Così”, “Io sto con te (ma amo un'altra)”, scorrono via secche e tirate, sudate, intervallate solo da qualche sparuto “grazie”.

Più di novanta minuti senza tregua, a pochi centimetri da uno dei più personali e irriverenti poeti rock italiani e in mezzo ai “Diaframma Ultras” (che qualcuno li benedica), che infiammano le prime file e caricano di elettricità il pubblico del Bagnacciuga.

Tutto il resto, e stasera è tanto, lo fanno Fiumani e i suoi Diaframma, con quel fare punk da “buona la prima” e senza risparmiare una goccia di sudore che sia una.

Scandito dai soffi di Fiumani al ciuffo ribelle, il concerto infinito prosegue nei bis con “Fiore non sentirti sola”, “Vaiano” e ancora “Siberia”, a cui tocca aprire e chiudere un concerto che di onestà, intensità ed entusiasmo ne ha avuti da vendere.

“Il ghiaccio si confonde con il cielo e con gli occhi” per la seconda volta in pochi minuti.

Che serata grande. Il mare e la Siberia, come il sudore e la poesia, non sono mai stati così vicini.

 

Guarda tutte le foto del concerto.