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Brunori Sas @ Senigallia, 29 Giugno 2011

  • Scritto da Orasputin

Brunori Sas Senigallia 29 Giugno 2011Da un paio d'anni il Caterraduno raccoglie i migliori frutti della scena musicale italiana e li dissemina tra le strade di Senigallia. Cento volte meglio del Summer Jamboree (seconda kermesse estiva a movimentare la città marchigiana), quello messo in piedi dai "ragazzi" di Radio Rai 2 si discosta dai canoni e dagli stereotipi del tipico evento musicale, presentandosi invece come maratona scandita da un caratteristico senso di sobrietà. Una rassegna che invita la gente a riflettere, facendola sorridere e ballare. Un evento semplice e senza fuochi d'artificio, rilassante e rilassato. Ciò che conta è la stazza, la qualità, il valore esponenziale degli artisti in questione, e il programma di quest'anno emerge come perfetto connubio tra vecchie volpi ed emergenti sulla cresta dell'onda.

Beccata nel suo momento d'oro, stasera è il turno della Brunori Sas, combriccola di operai calabresi convertita al credo della musica. Direttore d'orchestra, quel Dario Brunori che in soli due album è riuscito a fare breccia nel cuore dei giovani italiani, che hanno passato i dischi ai loro papà, che li hanno fatti ascoltare ai loro amici, disoccupati cronici. Dario palleggia col pubblico utilizzando il suo piede migliore, quello dell'ironia, anni di allenamento si riflettono in un repertorio rustico, scandito da battute sincere e gag esilaranti. Se non è una miscela generazionale, poco ci manca! Con l'apertura de "Il Giovane Mario" il flusso di emozioni è già bello che incanalato. Dal vivo colpisce l'approccio fisico alle canzoni, processo di immedesimazione del cantastorie in ognuno dei personaggi che popolano le sue canzoni. Ad accompagnarlo è una cricca di musicisti dalla caratura tecnica invidiabile, compresa la bravissima corista Simona Marrazzo, fischiettatrice doc manco ci trovassimo alla corte di Alessandro Alessandroni. Dal vivo continua la fase di rodaggio dei nuovi brani, tra i quali spiccano "Rosa", "Fra Milioni di Stelle", "Una Domenica Notte" e "Lui, Lei, Firenze". Dal "Vol. 1" vengono estrapolate l'immancabile "Come Stai", seguita da "Italian Dandy", "L'Imprenditore" e "Il Pugile", con il pubblico a rispondere colpo su colpo. Fauna umana variegata, quella di Piazza Roma questa sera, con un'età media sopra i quaranta e una scia di passeggini ad imbastire fiumiciattoli di plastica in giro per la location (qualche rockettaro in più potevano chiamarlo!). Passare dalla coas primordiale e universitario del Vicolo Bolognetti al sottofondo sobrio e rilassato del Caterraduno di Senigallia dev'essere stato un bello shock. Dario ci prova ugualmente, ed è proprio sulle note di "Animali Colletti" (è ufficiale: il titolo è una citazione agli Animal Collective, ci ho parlato a fine concerto!) che invita il pubblico ad alzarsi, staccare quel sedere umido dai vizi di una comoda sedia. L'apoteosi è una "Guardia '82" intonata a mo' di spelling dai numerosi presenti, leggasi momento più emozionante di tutta la serata.

Dulcis in fundo, una bella notizia di mercato: "Vol. 2 – Poveri Cristi" ha superato le 2000 copie vendute. Dato sorprendente, considerato che il disco si trova in giro da soli 13 giorni. Che sia proprio questo il vento del cambiamento? La Brunori Sas, incurante di tutto ciò, continua a bruciare le tappe e a macinare concerti. La Brunori Sas è come un treno: non la ferma più nessuno! Chapeau!