Menu

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo
Loading

Arto Lindsay @ Fidenza (PR), 10 Novembre 2014

  • Scritto da Enrico Tallarini
arto_lindsay
Dopo la bellissima serata di apertura in compagnia dei Notwist, torniamo a farci vedere in quel del Barezzi Festival per il concerto di Arto Lindsay, che chiude questa edizione della rassegna musicale emiliana.

Così dopo il Teatro Regio di Parma, eccoci stasera al Teatro Magnani di Fidenza, un piccolo gioiello che si rivelerà perfetto per accompagnare il set del musicista statunitense di adozione brasiliana.

Mentre fuori “piove che dio la manda”, Arto Lindsay e i suoi regalano ai (purtroppo) pochi spettatori presenti stasera un grande concerto dai ritmi brasiliani, in bilico tra sperimentazione e musica popolare. Musica senza barriere e confini, suonata da una band strepitosa (batteria, basso, tastiere e percussioni) per un pubblico comunque partecipe e caloroso, tanto da richiedere a gran voce due bis e coprire di applausi ogni pausa sul palco.

Mattatore della serata, manco a dirlo, un divertito Arto Lindsay, a cui bastano uno sguardo, o una mano alzata, per governare una band impeccabile, forte di una sezione ritmica eccezionale, su cui emergono la calda voce dell'occhialuto sperimentatore americano e il suono della sua Danelectro a dodici corde, schizofrenico e dissonante quanto unico e riconoscibile.

In scaletta “Simply Are”, “Illuminated”, “The Prize”, “Personagem”, “Invoke”, “Privacy”, per ottanta minuti di grande musica, che difficilmente si schioderà dalla memoria e che proietta, anche se per poco, un po' di Sudamerica in una piovosa serata d'autunno emiliano.