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AIR @ Labirinto della Masone, 20 Maggio 2016

  • Scritto da Enrico Tallarini
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Prendete la prima uscita live dopo sei anni di una band di culto come gli AIR, aggiungeteci un contesto incredibile come il Labirinto della Masone di Fontanellato, in provincia di Parma, e vi farete presto un'idea della mole di attesa che ruotava intorno a questa serata.

Un'anteprima mondiale in un luogo unico al mondo, il Labirinto, ideato da Franco Maria Ricci e aperto al pubblico da poco meno di un anno, che si rivelerà perfetto per ospitare il ritorno sulle scene del duo francese formato da Nicolas Godin e Jean-Benoît Dunckel, che abbiamo avuto il piacere di ascoltare anche nell'intima conferenza stampa pomeridiana di presentazione dell'evento.

Precisi e chirurgici come la loro musica, gli AIR, stasera in quartetto con l'aggiunta di batteria e tastiere, salgono sul palco alle ventidue e trenta spaccate, di fronte a un cortile gremito in ogni centimetro quadrato.
Vestiti rigorosamente di bianco, i quattro entrano in scena a luci spente e attaccano sulle note di “Venus”, a cui seguono “Don't Be Light” e “Cherry Blossom Girl”, con il pubblico che comincia a ondeggiare e una scenografia di luci e schermi che colora il palco e lo splendido cortile del Labirinto della Masone.

Dalla band francese solo musica, pochi fronzoli e nessuna parola, a parte qualche sporadico e robotico “grazie mille” fatto suonare dal campionatore di Dunckel. Con ritmica e possente batteria in primo piano, e Godin ad alternarsi tra chitarra, basso e sintetizzatori, va in scena una sorta di mini “best of” della produzione del duo francese, che, almeno stando a quanto emerso in conferenza stampa, dovrebbe segnare il prossimo passo discografico per gli AIR.

Precisi, eleganti, a tratti psichedelici, con un occhio al passato e uno al futuro, ritroviamo gli AIR esattamente dove li avevamo lasciati, e va più che bene così. 

Una strumentale “Playground Love”, “How Does It Make You Feel” e il basso pulsante di “Kelly Watch the Stars” chiudono il set, prima di un richiestissimo bis a suon di “Sexy Boy” e “La Femme d'Argent”, che mette la parola fine a una serata da incorniciare, lontano dal cemento e sotto lo sguardo di una luna gigante che sembra parte della scenografia.

Certo, è finito tutto troppo presto, ma nessun problema. Sarà per la prossima volta.
Anche se non sarà la stessa cosa.

Setlist

Venus
Don't Be Light
Cherry Blossom Girl
J'ai dormi sous l'eau
People in the City
Talisman
Remember
Playground Love
Alpha Beta Gaga
Radian
How Does It Make You Feel?
Kelly Watch the Stars 
------------
Sexy Boy
La Femme d'Argent