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A Place To Bury Strangers @ Bologna, 17 Aprile 2015

  • Scritto da Enrico Tallarini
a_place_to_bury_strangersÈ un Locomotiv Club infuocato e ai limiti della capienza a ospitare l'unica data italiana degli A Place To Bury Strangers, stasera di scena a Bologna per presentare l'ultimo disco “Transfixiation”.
Facciamo gli onori di casa proprio mentre i Rape Blossoms, post punk band belga a cui spetta il compito di aprire la serata, salgono sul palco del club bolognese per dare vita a un set sorprendente, intenso, perfetto per creare la giusta atmosfera e preparare i timpani in attesa dell'arrivo di Oliver Ackermann e compagni.

Pochi minuti di cambio palco e il treno A Place To Bury Strangers esce dalla penombra e attacca il suo proverbiale muro di suono. Nonostante i volumi forse non all'altezza della situazione, e un suono che arriva ovattato, il trio newyorkese dal vivo si conferma una vera forza della natura, che travolge tutto ciò che si trova sulla sua strada.

Un'esperienza multisensoriale, un'apnea sonora di rumore e distorsioni da vivere più che vedere, anche e soprattutto per via di un impianto scenografico spaziale: fumo, luci stroboscopiche, laser e giochi di ombre che trasportano il Locomotiv e i suoi passeggeri in un'altra dimensione.

Al centro dell'attenzione, per quel poco che si intravede sul palco, un Oliver Ackermann scatenato, che sbanda, lancia e malmena la sua chitarra disegnando sagome in una cornice surreale di buio e rumore, che ci risucchia e ci rende parte integrante dello spettacolo.

Un live potente, sospeso, ipnotico, che blocca il respiro e crea un effetto di spaesamento che da solo vale il prezzo del biglietto.
La temperatura diventa insostenibile, e ci pensa il salto nel passato di “I've lived my life to stand in the shadow of your heart” a scatenare pogo e stage diving e scaldare ulteriormente il Locomotiv, e quando sembra tutto finito gli A Place To Bury Strangers si fiondano in mezzo al pubblico e chiudono il set immersi in un cerchio di laser, coperti da centinaia di teste che continuano a ondeggiare.

Pollice alzato, concertone e la serata che prosegue con l'elettronica di Romare.

Chiedere di più sarebbe impossibile.