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Ottobre: 5 Consigli letterari

In tempi di impersonali megastore, squallide librerie-supermaket e anonime librerie on-line, gli Osservatori Esterni cercano di farvi da consiglieri-librai, proponendovi mensilmente cinque titoli che non ci azzeccano con niente. Libri underground, magari indipendenti, chicche da riscoprire, libri di autori importanti che non vengono mai citati, cult del passato che non vengono ricordati, libri di poesia, saggi che hanno fatto storia, manualetti di filosofia, libri d'approfondimento: roba, insomma, che scotta.

 

Poesia: Discorso all'ufficio oggetti smarriti Wislawa Szymborska – 2004, 189 p. Adelphi

Vecchie fotografie, volti fra la folla, alberi, nuvole, prati, torrenti, un'ombra sul muro, un ombrello smarrito, un telefono che suona a vuoto. Tutto converge nella poesia "riflessiva" e di ingannevole immediatezza di Wislawa Szymborska, della quale questa raccolta presenta una scelta che spazia nell'arco di cinquant'anni. L'osservatorio della poetessa è situato in un luogo remoto, sul crinale di una montagna dalla quale mette a fuoco non mondi perduti nelle profondità siderali, bensì "i nostri brulichii inarticolati" o il "bordo della nuvoletta bigia sfilacciata e quel rametto, più a sinistra sull'acacia".

Underground: Quello che importa è grattarmi sotto le ascelle. Fernanda Pivano intervista Charles Bukowski Charles Bukowski – 2003, 112 p. Feltrinelli

Fernanda Pivano incontra Charles Bukowski e lo fa parlare, quasi a ruota libera. Ne esce un ritratto incisivo di uomo e di artista. Precedute da una biografia dell'autore, la Pivano pone le sue domande, oscillando tra le questioni fondamentali e le piccole cose che fanno la vita di tutti i giorni.

Chicca da riscoprire: Disastri Danil Charms – 2003, 166 p. Einaudi

Vecchie che, per la troppa curiosità, si ribaltano dalla finestra e si sfracellano. Gatti che posano da maggiordomo, cani che si stendono sui fornelli. Tizi che litigano e si sputano in faccia. O si prendono a colpi di cetrioli. O muoiono di insonnia per paura dei topi. Gente che va a dormire credente e si sveglia atea e, grazie a una semplice operazione aritmetica, scopre quanto pesa la fede. Personaggi strampalati, parlatori infaticabili, logici illogici, narratori memorabili, voci che, messe insieme, creano un coro acuto e paradossale. Racconti, frammenti, lampi: si piange dal ridere, si sospira, si vola.

Indipendente: Spargere il sale Gianluca Morozzi – 2011, 168 p. Fernandel

Avete mai provato a chiedere un prestito a una finanziaria quando sulla vostra carta d’identità, alla voce Professione, c’è “scrittore”? Vi è mai capitato, a forza di piccole modifiche, di veder trasformato il vostro romanzo horror in un cartone animato natalizio? Vi siete mai innamorati della donna dall’olfatto più sensibile del mondo, voi che soffrite di tragici reflussi gastrici? Avete mai comprato un’auto da un’ex fidanzata rancorosa?

Infanzia: L’isola del tesoro - Robert Louis Stevenson – 2006, 244 p. Einaudi (edizione originale 1883)

"Ogni sera, il padre di Robert Louis Stevenson raccontava a se stessso avventure di pirati, di ladri, di briganti e di veccchi marinai. Il figlio faceva lo stesso: la sera si raccontava storie d'avventura, e le sognava nelle ore notturne. Quando, nel settembre 1881, cominciò a scrivere 'L'Isola del tesoro', gli parve di attingere a un patrimonio famigliare." Inizia così il saggio di Pietro Citati che introduce questa edizione del romanzo più popolare di Stevenson e le avventure dell'Hispaniola, di Long John Silver, l'ammutinamento, i pirati...