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Novembre: 5 Consigli letterari

In tempi di impersonali megastore, squallide librerie-supermaket e anonime librerie on-line, gli Osservatori Esterni cercano di farvi da consiglieri-librai, proponendovi mensilmente cinque titoli che non ci azzeccano con niente.

Libri underground, magari indipendenti, chicche da riscoprire, libri di autori importanti che non vengono mai citati, cult del passato che non vengono ricordati, libri di poesia, saggi che hanno fatto storia, manualetti di filosofia, libri d'approfondimento: roba, insomma, che scotta.

 

Passione: 37°2 al mattino. Betty Blue – Philippe Djian - 2010, 384 p.

Voland Zorg, trentacinquenne con ambizioni letterarie, è tuttofare in un complesso di appartamenti in mezzo al nulla. Betty, bella e imprevedibile, è entrata nella sua vita, valigia in mano, una mattina. I due si abbandonano a una storia d'amore che rifiuta qualsiasi mediocrità. Betty rimane incantata dagli scritti del ragazzo ed è determinata nel trovare un editore che glieli pubblichi. Ogni giorno invia materiale da lei stessa battuto a macchina, ma i numerosi rifiuti la fanno sprofondare in una forte inquietudine. Tra sesso, gioco ed eccessi, la quieta vita di Zorg si trasforma in un percorso a ostacoli... perché a volte la felicità bisogna strapparla alla vita, fino a consumarsi le unghie.

Autobiografia: La vita oscena – Aldo Nove – 2010, 116 p. Einaudi

Un bambino osserva il mondo degli adulti con la sua voce tersa e visionaria. Il padre che guida velocissimo cantando jingle di Carosello, ma da quando la moglie si è ammalata spesso ferma l'auto di colpo e «fa la faccia della morte». La madre che era una hippy ma da quando ha perso i capelli usa parrucche che la fanno sembrare un'astronauta. Rimasto solo, ormai adolescente, il protagonista sprofonda nell'alcol e negli psicofarmaci finché non manda a fuoco la casa. E comincia la sua iniziazione all'abisso, dove droga e irrefrenabile desiderio sessuale ricalcano il meccanismo dell'attesa e del consumo che riempie le nostre esistenze.

Chicca da riscoprire: Casa d’Altri - Silvio D’Arzo – 2007, 141 p. Einaudi

In gioventù, lo chiamavano Doctor Ironicus per la sua intelligenza sottile; ormai sessantenne, il protagonista di "Casa d'altri" non è che un "prete da sagre", confinato in un paesino della provincia emiliana dove non succede mai niente e dove "appaiono strane anche le cose più ovvie". Zelinda, però, una vecchia che passa le sue giornate a lavare i panni al fiume, senza avere alcun contatto con la gente, così ovvia non è; e non è ovvio neppure il tentativo di comunicazione che cerca d'instaurare con il prete, interrogandolo vagamente sulla legittimità di derogare a una "regola" della Chiesa cattolica. Quale sia questa regola, lo si scoprirà soltanto alla fine: quando il Doctor Ironicus, "così goffamente da provare vergogna di tutte le parole del mondo", non saprà dare alla vecchia che una risposta convenzionale e inadeguata. Intanto il lettore si trova coinvolto in una vicenda dal ritmo sempre più serrato, in un intreccio di tensioni e conflitti, in una lingua densa insieme di concretezza e di lirismo. Lo stesso clima di attesa incalzante si ritrova negli altri racconti: da "Elegia alla signora Nodier", dove la protagonista, morto il marito, si chiude in una quieta infelicità, ai "Due vecchi" la cui serenità coniugale è turbata dal ricatto di uno studente.

Racconti: Camere separate – Pier Vittorio Tondelli – 2001, 216 p. Bompiani

"'Camere separate' è uno straordinario e felice romanzo d'amore e di morte, di nostalgia e maturità, di impotenza e grandezza, nel quale riconosciamo la cisi del nostro tempo e le sue misteriosi ragioni." (Cesare De Michelis)

Aforismi: Sillogismi dell’amarezza – E.M. Cioran – 1993, 126 p. Adelphi

In questi pensieri sul tempo e sull'Occidente, sull'amore e sulla solitudine, sulla religione e sulla musica, la ribellione appare venata da ironia, lo sgomento da humour. Rimasti dapprima senza eco, i Sillogismi divennero poi il libro più letto di Cioran in Francia e in Germania e il più rappresentato nelle antologie di aforismi.