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Libri consigliati del mese: novembre 2013

  • Scritto da Anita
libri consigliati da leggereLeggere libri come se fossero caramelle da scartare.
In tempi di impersonali megastore, squallide librerie-supermaket e anonime librerie on-line, gli Osservatori Esterni cercano di farvi da consiglieri-librai, proponendovi mensilmente 5 libri, nuovi e non, che vi faranno emozionare, divertire, rilassare, approfondire e incuriosire. Un modo per battere nuovi sentieri editoriali.

Tra novità, classici, romanzi, racconti, poesie e best seller, nulla sarà più come prima sulla vostra mensola di casa.

Libri da leggere assolutamente in caso di manifesta psoriasi causata da letture ripetutamente convenzionali.

Buona lettura!

_ Manuale critico riflessivo: Perché scrivere – Zadie Smith – Minimum Fax, 2011, 75 pagine
(Nell’epoca di internet, della frammentazione delle informazioni, della spettacolarizzazione della cultura, della frenetica corsa al consumo e al successo individuale, che ruolo può ancora avere lo scrittore? In cosa consiste la sua rilevanza? Scrivere può ancora essere un gesto politico. Quanta importanza ha la tecnica? Cosa serve per scrivere bene? Da cosa si misura il valore di un libro, e del suo autore? Che significa scrivere onestamente?adie Smith affronta queste domande in maniera intelligente e diretta, a partire dalla sua esperienza di autrice e dalla sua acutezza di critico culturale: ne escono pagine che sono al tempo stesso un vademecum per gli aspiranti scrittori, una brillante provocazione verso gli intellettuali, e uno spunto di riflessione affascinante per chiunque ami la letteratura. )




_ Romanzo filosofico: Il senso di una fine – Julian Barnes – Einaudi, 2012, 160 pagine
(Ne “Il senso di una fine” Julian Barnes mette in scena il gioco delle tre carte, con Eros e Thanatos che ballano il tango. Una lucida e filosofica riflessione sul tempo e sulla memoria, che ha valso allo scrittore britannico il Booker Prize nel 2011. Un gioco letterario interessante, anche un po' onanistico, che perde la sua carica emblematica nel momento di massima suspense, ma che mantiene intatta la sua critica alla ragion pura.)







_ Elogio della letteratura: Di tutto resta un poco. Letteratura e cinema – Antonio Tanucchi – Feltrinelli, 2013, 300 pagine
(Raccolta di scritti meditata, appassionante, che prende le mosse da un memorabile "elogio della letteratura", di una letteratura capace di "ficcare il naso dove cominciano gli omissis". Ci sono gli autori frequentati con l'assiduità dello studioso (Pessoa e Drummond de Andrade, Kipling e Borges, Cortázar e Primo Levi), quelli sondati dalla veemenza della consuetudine (Daniele Del Giudice, Norman Manea, Enrique Vila-Matas, Mario Vargas Llosa e Tadahiko Wada), quelli più giovani, illuminati da una lungimiranza severa e affettuosa. E poi ci sono meravigliose pagine sul cinema, che tengono insieme il lirico omaggio alle ali di farfalla di Marilyn Monroe e la penetrante analisi della gag sovversiva di Almodóvar. "Di tutto resta un poco" è un libro che accende l'intelligenza, la curiosità, gli entusiasmi, come ci trovassimo di fronte alla mappa di un territorio che finalmente possiamo visitare, con la complicità e la guida dello scrittore che lo ha abitato, che lo ha costruito, che lo ha custodito per noi.)


_ Classico intramontabile: Morte a credito – Louis-Ferdinand Céline – Garzanti Libri, 2007, 558 pagine
("Morte a credito", pubblicato nel 1936, è il secondo romanzo di Céline, che nelle sue pagine ritorna alla propria infanzia e adolescenza. Cresciuto in un'atmosfera soffocante e carica d'odio, illuminata solo dalle presenze della nonna Caroline e dello zio Eduard, il giovane Ferdinand racconta le proprie esperienze familiari, turistiche, scolastiche, erotiche e di lavoro).








_Underground: La misura del danno – Andrea Pomella – Fernandel, 2013, 141 pagine
(A trentacinque anni, la carriera dell'attore Alessandro Mantovani registra un'impennata improvvisa. Le vecchie fiction lasciano il posto a pellicole d'autore, film che lo consacrano come il testimonial del nuovo cinema italiano. Per uno come lui, cresciuto in una borgata romana, figlio di una casalinga e di un operaio dell'Autovox, è l'occasione che aspettava per entrare nelle grazie di quella borghesia liberal-progressista che da sempre orienta i gusti culturali della nazione. Un matrimonio con la rampolla di una famiglia dell'aristocrazia intellettuale di Sinistra, un attico in un quartiere esclusivo di Roma, salotti buoni e party selezionati. Questo è il suo nuovo mondo. Un ordine che è fatalmente destinato a sgretolarsi il giorno in cui Alessandro perde la testa per una minorenne con cui ha una breve relazione.)