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I migliori libri di José Saramago

josé saramagoSaramago è stato uno scrittore dall'occhio lucido e dalla penna graffiante.

«Probabilmente solo in un mondo di ciechi le cose saranno ciò che veramente sono», scrive in “Cecità” (1995). E non c'è bisogno di arrivare ad immaginare un'epidemia che rende l'uomo privo del senso della vista per constatare quanto i nostri occhi vedano ben poco al di là del nostro naso. Infatti siamo ciechi che “pur vedendo, non vedono”.

Premio Nobel per la letteratura nel 1998, perché "con parabole, sostenute dall'immaginazione, dalla compassione e dall'ironia ci permette continuamente di conoscere realtà difficili da interpretare”, a distanza di due anni dalla morte, gli Osservatori Esterni ricordano José Saramago con questa piccola bibliografia che raccoglie i suoi più grandi capolavori:

  1. "Cecità" (Ensaio sobre a Cegueira, 1995)
  2. "Memoriale del convento" (Memorial do convento, 1982)
  3. "Tutti i nomi" (Todos os Nomes, 1997)
  4. "L'uomo duplicato" (O homem duplicado, 2002)
  5. "Il Vangelo secondo Gesù Cristo" (O Evangelho segundo Jesus Cristo, 1991)