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I dieci libri preferiti da David Foster Wallace

  • Scritto da Anita
david foster wallaceNiente “Guerra e pace”. Nessuna traccia neppure della “Recherche”. Ma non c'è da stupirsi: David Foster Wallace non è mai stato, a quanto sembra, una persona prevedibile. Definito dal New York Times un "Émile Zola post-millennio" e "la mente migliore della sua generazione", Wallace ha preso posto a pieno diritto sul podio degli scrittori di culto, a metà tra il nerd-filosofo e il matematico-logico.

Tutti i grandi padri della narrativa postmoderna e sperimentale sono stati scomodati per elogiare uno stile che mescola intellettualismo e satira, surrealismo e iperrealismo, filtrato dall'onnipresente vena sarcastica. Ma quali sono stati i libri preferiti dall'autore di Infinite Jest? Quali i maestri da cui ha mosso i primi passi?

Se volete conoscere gli amori letterari di Wallace, eccovi la lista dei primi dieci titoli dello scrittore che ha letteralmente sconvolto il mondo dell'editoria e della letteratura, direttamente consigliati dal Maestro:

Buona scoperta!

1. “Le lettere di Berlicche” di C. S. Lewis (1942)
(Racconto in forma epistolare in cui un diavolo anziano, “sua potente Abissale Sublimità il Sottosegretario Berlicche”, istruisce suo nipote Malacoda, un giovane diavolo apprendista tentatore. Noi non vediamo le lettere di Malacoda a Berlicche, ma il loro contenuto può essere dedotto dalle risposte di Berlicche, il quale consiglia Malacoda su come assicurare la dannazione dell'anima di un giovane essere umano a lui assegnato, indicato come il “paziente”, di fronte al Nemico (Dio). Un libro che insegna il vero senso della vita.)

2. “L'ombra dello scorpione” di Stephen King (1978)
(L'errore di un computer, l'incoscienza di pochi uomini e si scatena la fine del mondo. Il morbo sfuggito a un segretissimo laboratorio semina morte e terrore. Il novantanove per cento della popolazione della terra non sopravvive all'apocalittica epidemia e per i pochi scampati c'è una guerra ancora tutta da combattere, una lotta eterna e fatale tra chi ha deciso di seguire il Bene e appoggiarsi alle fragili spalle di Mother Abagail, la veggente ultracentenaria, e chi invece ha scelto di calcare le orme di Randall, il Senza Volto, il Male, il Signore delle Tenebre.)

3. “Red Dragon” di Thomas Harris (1981)
(Il delitto della terza luna (Red Dragon) è il primo romanzo in cui compare il famoso personaggio Hannibal Lecter.Sebbene sia stato pubblicato nel 1981, ebbe notorietà solo a partire dagli anni novanta, dopo il successo del seguito della vicenda, ossia de Il silenzio degli innocenti. Da questo romanzo furono tratti due film: Manhunter - Frammenti di un omicidio del 1986 e Red Dragon del 2002.)

4. “La sottile linea rossa” di James Jones (1962)
(
L’autore descrive in modo impeccabile lo sgomento degli uomini che vanno incontro alla morte. La depressione e la disperazione di chi è vivo. Il senso di colpa misto alla gioia di essere sopravvissuti. - See more at: http://www.italnews.info/2013/07/05/la-sottile-linea-rossa/#sthash.Y08nh3Cz.dpuf
L’autore descrive in modo impeccabile lo sgomento degli uomini che vanno incontro alla morte. La depressione e la disperazione di chi è vivo. Il senso di colpa misto alla gioia di essere sopravvissuti. - See more at: http://www.italnews.info/2013/07/05/la-sottile-linea-rossa/#sthash.Y08nh3Cz.dpuf

L’autore descrive in modo impeccabile lo sgomento degli uomini che vanno incontro alla morte. La depressione e la disperazione di chi è vivo. Il senso di colpa misto alla gioia di essere sopravvissuti.

L’autore descrive in modo impeccabile lo sgomento degli uomini che vanno incontro alla morte. La depressione e la disperazione di chi è vivo. Il senso di colpa misto alla gioia di essere sopravvissuti.)

5. “Paura di volare” di Erica Jong (1973)
(Pubblicato negli Stati Uniti nel 1973, "Paura di volare" assunse immediatamente le fattezze del caso letterario, tanto che Henry Miller lo salutò come l'equivalente femminile di "Tropico del cancro". Il romanzo narra le vicende di Isadora Wing, una donna di quasi trent'anni che comincia a intravedere i segni inesorabili del tempo che passa e si ritrova per la prima volta a fare un bilancio della sua vita. Con humour, grazia e leggerezza Erica Jong ci racconta la New York radicai degli anni 70 alle prese con il femminismo e la psicanalisi, mentre Isadora, pagina dopo pagina, acquista sempre più consapevolezza di se stessa insieme alla libertà di vivere lontana da ogni pregiudizio.)

6. “Il silenzio degli innocenti” di Thomas Harris (1988)
(Hannibal Lecter è una psichiatra geniale, un uomo colto e raffinato, un perfetto gentiluomo dotato di un sottile senso dell'umorismo. Ha un unico difetto: è un pericoloso psicopatico e un feroce assassino. Quando Clarice Starling, brillante allieva della Sezione Scienza del Comportamento dell'Fbi, si reca a visitarlo nel manicomio criminale dove è rinchiuso, il dottor Lecter, attratto dalla ragazza e spinto dal desiderio di entrare nella sua personalita, decide di aiutarla. Clarice vuole da lui elementi utili alla cattura di Buffalo Bill, il "mostro" che terrorizza l'America. Ma il prezzo della collaborazione di Lecter è uno scambio perverso: le consegnerà Buffalo Bill solo se Clarice accetteràa di svelargli i suoi ricordi più tormentati.)

7. “Straniero in terra straniera” di Robert A. Heinlein (1961)
(Torna in libreria l'opera principale di Robert A. Heinlein, vincitore del premio Hugo nel 1962. Valentine Michael Smith è nato durante la prima missione umana su Marte ed è l'unico sopravvissuto alla spedizione. È stato cresciuto dai marziani, e quando torna sulla terra è completamente inconsapevole di ciò che lo aspetta. Non sa cosa siano le donne, non conosce le culture terrestri o il concetto di religione. Il suo ritorno è carico di conseguenze: è l'erede di un gigantesco impero finanziario, oltre che il padrone di Marte. Sotto la protezione dell'irascibile Jubal Harshaw, Michael scopre ed esplora il senso morale degli esseri umani, fonda una sua chiesa, predicando l'amore libero e diffondendo le capacità psichiche imparate dai marziani...)

8. “Fuzz” di Ed McBain (1968)
(Incipit: Gente mia, che settimana. Quattordici truffe, tre violenze carnali, un accoltellamento in Culver Avenue, trentasei tipi assortiti di furti, e gli imbianchini nella sala-agenti. Non che la sala-agenti non ne avesse bisogno. L’agente investigativo Meyer Meyer sarebbe stato il primo ad ammettere che la sala-agenti aveva effettivamente bisogno di un’imbiancata. Solo che sembrava idiota la decisione di imbiancarla proprio adesso, all’inizio di marzo, quando fuori tutto era marcio di pioggia, freddo, triste e brutto, e bisognava tenere le finestre sbarrate perché i maledetti caloriferi non riu-scivano a scaldare a sufficienza, e di conseguenza un poveretto stava tutto il giorno col puzzo d’acqua ragia nel naso, per non parlare dei due imbianchini sempre tra i piedi, o sopra la testa, imbianchini che certo non sarebbero mai stati chiamati a decorare la Cappella Sistina.)

9. “Alligator” (titolo italiano: Allarme: arriva la “Madama”) di Shelley Katz (1977)

10. “Paura senza limite” di Tom Clancy (1991).
(Paura senza limite è il quinto romanzo in ordine di uscita della serie di spionaggio-tecnopolitica di Tom Clancy, in cui si narra la vita di John Patrick Ryan jr. Dopo la guerra segreta in Colombia (Pericolo imminente), Jack Ryan si ritrova ViceDirettore alle Informazioni nella CIA al posto dell'ammiraglio Greer, morto di cancro, con un nuovo presidente degli Stati Uniti che ignora molti dei fatti accaduti ed un segretario di stato, Elizabeth Elliot, pseudopacifista ed amante del Presidente. Jack suggerisce, grazie alle sue amicizie internazionali tra le quali un influente Gesuita, il Principe di Galles ed il principe Alì bin Sheik della casa regnante saudita, un piano internazionale di pace per Gerusalemme, ma quando questo viene attuato, il merito viene ascritto al Presidente statunitense.)

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