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5 classici da ripescare: Settembre 2012

Secondo Italo Calvino, classici sono quei libri di cui si sente dire di solito: «Sto rileggendo...» e mai «Sto leggendo...». quindi, se li avete già letti, non storcete il naso in segno di superiorità: rileggeteli.

Se invece li avete già riletti, allora ricordatevi di quello che dicevano, perché un classico non ha mai finito di dire quel che ha da dire.

 

_ Il colore viola, Alice Walker (1982)

(Violentata dall'uomo che credeva essere suo padre, privata dei due figli, sposata a un uomo che odia, Celie, una giovane donna di colore, viene separata anche dall'amata sorella Nattie, che finirà missionaria in Africa. Per trent'anni Nettie scriverà a Celie lettere che questa non riceverà mai, mentre Celie, oppressa dalla vergogna della sua condizione, riesce a scrivere solo a Dio. Sarà l'amante del marito, una affascinante cantante di blues, a cambiare il colore della sua vita, insegnandole a ridere, giocare, amare)

 

_La campana di vetro, Sylvia Plath (1963)

(La campana di vetro è una delle descrizioni più famose di un esaurimento nervoso della letteratura americana. Il romanzo offre un resoconto chiaramente autobiografico degli anni adolescenziali dell’autrice. Il libro parla della vita di Esther, dal suo breve periodo come redattrice in una rivista per ragazzi al tentativo di suicidio fallito, e al primitivo servizio psichiatrico americano della metà del ventesimo secolo)

 

_ Rosso Malpelo, Giovanni Verga (1880)

(È la storia di Rosso Malpelo, un ragazzo abituato a lavorare in una cava, vittima di pregiudizi per via dei suoi capelli rossi. L'unico affezionato a lui è il padre, che muore nella miniera, lasciandolo solo con la madre e la sorella che lo maltrattano e mostrano diffidenza nei suoi confronti. In seguito alla morte del suo unico amico Ranocchio, rendendosi conto di non contare più per nessuno, Malpelo si offre per scavare un cunicolo pericoloso nella cava. Imboccato il cunicolo sparisce nel nulla, lasciando negli animi dei lavoratori della miniera la paura che egli possa tornare da un momento all'altro come un fantasma)

 

_Il giuoco delle perle di vetro, Hermann Hesse (1943)

(Il gioco delle perle di vetro - spiega Hesse - è "una specie di linguaggio esoterico... capace di mettere in rapporto tra loro il contenuto e i risultati di quasi tutte le scienze". Ma questo gioco, fondamento spirituale dello stato perfetto di Castalia, è destinato a sparire per sempre. Un romanzo simbolico, pervaso di misticismo, che punta diritto al significato profondo dell'esistenza)

 

_ Una questione privata, Beppe Fenoglio (1963)

(Nelle Langhe, durante la guerra partigiana, Milton (quasi una controfigura di Fenoglio stesso), è un giovane studente universitario, ex ufficiale che milita nelle formazioni autonome. Eroe solitario, durante un'azione militare rivede la villa dove aveva abitato Fulvia, una ragazza che egli aveva amato e che ancora ama. Mentre visita i luoghi del suo amore, rievocandone le vicende, viene a sapere che Fulvia si è innamorata di un suo amico, Giorgio: tormentato dalla gelosia, Milton tenta di rintracciare il rivale, scoprendo che è stato catturato dai fascisti...)