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Overflowing - S/T ep

  • Scritto da Gli Osservatori Esterni
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Gian Maria Vannoni, musicista e songwriter riminese classe 1986 già frontman dei Dawn Under Eclipse e Rudyscave, ha pubblicato nello scorso mese di giugno il primo EP solista, con lo pseudonimo di Overflowing, uscito per la label Collettivo Funk. L’Ep è stato mixato e masterizzato da Steve Scanu che ha collaborato con artisti come: Urali, Be Forest, Lantern, Buckingum Palace e molti altri.

L’artista riminese propone cinque brani caratterizzati da molteplici e diverse sonorità come: electro rock, post-rock e shoegaze. Dall’ascolto del disco si avverte il riecheggiare del sound di artisti che hanno probabilmente influito nel percorso musicale di Vannoni, e sulle sonorità da lui proposte, band come: Depeche Mode, Editors, Tame Impala e altri.
Il simbolo scelto da Vannoni per rappresentare il suo progetto è un simbolo dei Ching, esattamente il quarantatreesimo, “Kuai” (in italiano “La Decisione”), che rappresenta la forza assieme alla gentilezza e, difatti, Gian Maria Vannoni si allinea a questa direttrice e sembra ricercare l’unione di questi elementi. Il brano d’apertura, ‘Blood is god’, è un perfetto biglietto da visita il sound è pop, dominato dalla presenza del synth che guida l’esecuzione ed inoltre vanta il pregio di aver avuto come regista, del video musicale, Davide Montecchi regista del film “In a Lonely Place”. Il sound della terza traccia, intitolata ‘Indigo’, ricorda per le sonorità i Tame Impala, la chitarra con il chorus, il basso e la batteria elettronica accompagnano la voce che caldamente e lievemente conduce verso una composizione equilibrata che conversa con l’ascoltatore.

Gian Maria Vannoni, attraverso il primo Ep, propone una riflessione introspettiva a trecentosessanta gradi sulle emozioni umane, persino su quelle che solitamente si tenta di celare. dando concretezza all’esigenza di poter esprimere in musica tutta la loro potenza spogliandole da ogni eventuale brutalità.