Menu

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo
Loading

Mombu: "Mombu"

  • Scritto da Orasputin

Mombu Una ventina giorni fa mi arriva un disco. Dall'artwork pare uno quei digipack che andavano di moda dieci anni fa, sulla scia delle ristampe da collezione degli album di Possessed o Inkubus Sukkubus. Inserisco il CD nello stereo e attacca subito questo mantra, una devastante via di mezzo tra le mitragliate tipiche del grind ed alcune partiture jazz al fulmicotone. A primo impatto mi vengono in mente i Sepultura di "Roots", ma dopo un'indagine accurata mi accorgo che dietro il progetto campeggiano le menti di Luca Mai e Antonio Zitarelli.

Il primo, urliamolo ancora, è il sassofonista degli Zu, che da dieci anni sfornano dischi in controtendenza e coi controcoglioni, senza contare le centinaia di collaborazioni che dagli Zippo si protraggono fino a quella che per ogni appassionato di grind è l'unica avanguardia oggi in Italia, i temibilissimi Psychofagist. Il secondo, un tantino più defilato, si porta dietro un'esperienza come percussionista dei Neo, "crazy italian trio" si legge sul comunicato stampa.

Affogata in un immaginario da musica tribale africana che irrompe sul set di un cinema horror, la corazzata Mombu trae il suo vocabolario dagli angoli più spaventosamente remoti della mente umana, per presentarsi al mondo in una vesta lucida ed estremamente efficace. Afro-grind sarebbe la definizione più azzeccata, musica strumentale una delle poche certezze. Le altre sono il groove assassino di tracce quali "Orichas" e "Kemi" e una passione per l'occulto materia primordiale nelle conturbanti visioni di "Radà", dove a risalire la china è un Fela Kuti resuscitato zombie e più assatanato che mai. Su "Regla De Ocha" il lavoro agli arrangiamenti diviene quasi sublime, con il sax di Luca Mai a richiamare qualsiasi sorta di sciamano nigeriano e le percussioni di Zitarelli gli strumenti di una tortura marchiata a fuoco nella storia. "Mombu Storm" è uno snuff movie dalla caratterizzazione animale, stop'n'go e controtempi accompagnano l'ascoltatore in un dimensione alternativa, parallela e infernale all'afro che si balla in discoteca. E se alla fine mancano le chitarre, poco ce ne importa. I Mombu sono solo in due ma riempirebbero di note interi scaffali della SIAE, se solo qualcuno glielo permettesse. Per ogni appassionato di heavy, uno di quei dischi per cui si dovrebbe procedere all'acquisto. Con i Mombu c'è poco da scherzare. Vi aspettiamo dal vivo, ragazzacci!

Voto: 7

 

Info:

Subsounds Records, Narcotica, Godfellas, 2011

Afro-grind

 

Contatti: http://www.myspace.com/mombumombu

 

Tracklist:

01. Intro 253

02. Stutterer Ancestor

03. Orichas

04. Radà

05. Regla De Ocha

06. Mombu Storm

07. Kemi

08. Ten Harpoon's Ritual