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Marlene Kuntz: "Ricoveri Virtuali e Sexy Solitudini"

  • Scritto da Enrico Tallarini

marlene kuntzMarlene e le avance del rock, con un piede solo

 

Marlene ne è uscita anche stavolta, e dopo un disco incompiuto come “Uno”, questa ripresa non è che fosse poi così scontata. Quello dei Marlene Kuntz è forse il percorso artistico più maturo e sostanzioso in fatto di rock italiano, e in una storia così felice una caduta di stile ci può anche stare.

 

Ecco così Godano e soci tornare sul mercato discografico con l’ottavo capitolo della vicenda Marlene, poche settimane dopo Beautiful e sempre sotto la produzione artistica di Howie Bee. E se il problema di “Uno” non era la svolta (acustica e d’autore) in sé, quanto la mancanza di profondità sonora e di tensione nelle canzoni, c’è da dire che ora Marlene sembra aver tappato i buchi, tornando ad accarezzare (anche se solo parzialmente) le vette di un ingombrante e glorioso passato.

Questo “Ricoveri Virtuali e Sexy Solitudini”, più che per il parziale ritorno al rock, stranamente curato e corposo, sorprende in quanto a densità ed eleganza, e suona spesso oscuro come nessun altro disco dei Marlene. È un disco di rock classico, che farà di nuovo storcere il naso a chi si aspetta dalla band di Cuneo il devasto sonoro e le chitarre soniche degli esordi. Un disco che è un attacco all’eccesso di utilizzo del web, dove tutto è superficie e lì rimane. L’apertura di “Ricovero Virtuale”, con le sue chitarre vorticose e la voce di Godano che si alza e scandisce “e io non necessito di te, mia inutile virtualità”, mette subito le cose in chiaro: Marlene è tornata. E avanzando con le tracce, anche gli ultimi dubbi diventano certezze. “Orizzonti” è un rock tirato e asciutto che a momenti ricorda quello scarno di Fiumani dei Diaframma, e non stonerebbe su “Senza Peso”; “Io e Me” invece non convince a pieno, nonostante l’acido giro di basso che ricorda “Cenere” e il finale noise teso e ringhiato. È poi la volta di “Vivo”, uno dei pezzi migliori del disco. Atmosfera notturna, cori in falsetto e un’ andatura strascicata, per raccontare (da dentro) un corpo che è vivo ma che dagli altri non viene percepito come tale. Emotivamente devastante. Avete visto “Lo Scafandro e la Farfalla”? Ecco, in “Vivo” ci troverete un po’ di quel lancinante, irrimediabile e claustrofobico dolore.

“Oasi” è un ritornello dolcissimo, dalla melodia soffusa e sognante, con tanto di falsetto sul finale; la tipica ballata rarefatta alla Marlene. L’allegrotta “Un Piacere Speciale” si salva solo per i cori da stadio (non di certo per le brutte tastiere e l’andazzo da festa di catechismo), ma poi arriva un’altra delle perle del disco. È “L’artista”, ed è lenta, semiacustica, notturna. Non so perché ma ricorda alle mie orecchie “Impressioni di Settembre” della PFM. Su “Pornorima” si potrebbe anche sorvolare, così come su “L’idiota”, ballata in falsetto affascinante ma che fatica a imprimersi. “Scatti” è un’altra ballata alla “Senza Peso”, dolce, riuscita, e dal ritornello semplice e sognante, che chiude l’album col giusto soffio di malinconia.

A conti fatti è il singolo “Paolo Anima Salva” a incarnare il momento più scarso del disco; un rockettino FM scialbo e ultraprodotto da storcere la bocca e scordare immediatamente. Ma in questo “Ricoveri Virtuali e Sexy Solitudini” sono sicuramente più i momenti da ricordare che quelli da dimenticare. La classe è così: o ce l’hai o non ce l’hai, non ci sta un cazzo da fare. E Marlene ne ha ancora, e da vendere.

Un disco maturo, ben suonato, forse un po’ debole in fase di scrittura, ma comunque ben al di sopra della sufficienza. Le liriche di Godano invece, restano tra le cose più intense e poetiche partorite in musica in Italia. Testi alti, sinuosi e sempre ben centrati, coloriti e visionari. Un disco dall’alto tasso letterario e che riporta Marlene nei lerci meandri del rock, seppur con un piede solo.

E dopo tanto camminare fermarsi e pensare che qui, se un fine c’è, somiglia tanto a questo, e non è altro che un ghigno a suon di rock e di poesia.

Voto: 7

 

Info:

Sony, 2010

Rock

 

Tracklist:

1. Ricovero virtuale

2. Paolo anima salva

3. Orizzonti

4. Io e me

5. Vivo

6. Oasi

7. Un piacere speciale

8. L'artista

9. Pornorima

10. L'idiota

11. Scatti