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Fine Before You Came: "Sfortuna"

  • Scritto da Orasputin

fine before you cameOltre i Confini dell’Emo

Due parole sui Fine Before You Came: sono di Milano e “Sfortuna” è il loro primo disco in italiano. Mille parole sulla loro musica, una miscela folgorante di post punk ed emo rock filo anni Novanta.

La produzione volutamente scarna ricorda parecchio gli ultimi Sparta, ma sono i testi che sfruttando l’impeto italiano innalzano mulinelli di suggestioni indescrivibili. Da tanto, infatti, non si percepiva una sensazione fisica di rabbia punk che ci assalisse da cima a fondo. Le influenze spaziano dalla dilatazione dei Mogwai ai Fugazi in collera, ma andiamo per ordine.

 

“Lista”, la prima traccia, vi ipnotizza istantaneamente. Parte “Buio” e siete già stesi sul vostro letto (studenti universitari o di scuola superiore) a rispolverare ricordi intervallati da flash nostalgici di epoche ormai andate. L’impatto è pura fisicità, il testo un colpo al petto: ”non riesci a dormire / pensi a me / e allora pensami che sto bene”. “Fede” è un controtempo di arpeggi Telecaster, il testo mitragliate di emozioni: “il bar in cui andavamo a fare colazione ha cambiato gestione / ha la pretesa di essere pulito / serve brioches di cartone”, e ancora: “quella canzone che ascoltavamo andando al mare non l'ascolto più / non mi piace più / da quando tutti hanno smesso di chiedermi di te”.

Ma passiamo alla dinamicità di “Natale/Cena” , che poi è l’essenza della musica rock, legnate e ripartenze dall’impeto deturpante… le parole poi: “ho addobbato un albero perchè volevi un natale / e quando sei tornata non lo hai nemmeno visto / te l'ho dovuto far notare io / e adesso che tutto sembra apposto manco io, manchi tu”. “Piovono Pietre” è un titolo bellissimo, tentativo disperato di ricongiunzione su una base tecnicamente complicata, strumenti che si slegano per ritrovarsi ognuno su una strada diversa. Le chitarre, apparentemente poco distorte, si distorcono all’interno di chi le ascolta.

Il testo è un cantico all’errore, un inno alla rassegnazione: “piovono pietre da un cielo di cotone / i baci non dati il loro sapore / le cose non fatte il loro valore / le frasi non dette e pensate soltanto in fondo alle scale”. “O è un Cerchio che si chiude” è un'altra frase riflessiva che sprigiona energia: “la città è piccola e il viaggio incerto e il tempo non passa mai / e anche se sto fermo tu non passi mai / intanto è sempre più caldo / dalle finestre entran sirene / dai rubinetti esce sudore / e tu vestita di verde sei altrove”

Il disco si chiude con questa frase: “ho chiamato i miei insuccessi sfortuna / maledetta sfortuna”. Se gli emo italiano ascoltassero i Fine Before You Came, il nostro sarebbe un paese migliore. Che lezione ragazzi!

PS: Il disco lo trovate in download gratuito sul loro sito ufficiale, www.finebeforeyoucame.com

 

Voto: 7,5

 

Info:

La Tempesta Dischi, 2009

Post Punk

 

Tracklist:

01. Lista

02. Buio

03. Fede

04. Natale

05. Piovono pietre

06. O è un cerchio che si chiude

07. Vixi