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Beatrice Antolini: "A Due"

  • Scritto da Orasputin

Battiato ha già approvato?

La seconda prova della bella pianista e polistrumentista marchigiana. In un Italia cupa dominata dagli emo e Berlusconi, eccoti spuntare “l’arcobaleno” Beatrice Antolini, melodie da ragazzina birbante votata all’intrattenimento musicale, punk cabaret e dark pop in chiave burtoniana. 

“A Due” conferma tutti i numeri del precedente “Big Saloon”. Come da programma la produzione è più tonica, ma l’approccio resta schizzato e sfuggevole, anarchico,esente da inquadrature. Osannata dalla critica, la giovane pianista marchigiana costruisce un baldacchino musicale tanto bizzarro quanto personale, altalena dove l’Alice di Lewis Carrol è spinta da una Laura Palmer alt punk. Le basi sono quelle solide del pop cabarettistico (quante “Coin opereted Boy” avrà ascoltato la nostra Beatrice direi un bel po’), a dare vivacità sono la molteplicità di intuizioni artistiche; spunti eclatanti e follia tenera conferiscono al disco una piacevole imprevedibilità di fondo.

Gli arrangiamenti volutamente scarni si concedono ad inquietanti aperture in salsa western ( “A new Room for a quiet Life), ringraziamenti e inchini ai Dresden Dolls nella pensierosa “New Manner” cedono il passo alle divagazioni fiabesche nella rilassante “Morbigalda”, dove a risuonare, più che il Mare Adriatico, sono le cascate di Twin Peaks. L’harmophone Radiohead della malinconica “Clear my Eyes” anticipa le tracce più spiazzanti del disco: “Pop goes to Saint Peter” è walzer da funerale, “Sugarise” una delirante scorribanda pycho pop. Non mancano le incursioni tribali e i minuti di pura e profonda riflessione, chiamatela pure depressione.

La Antolini suona il piano da ancora prima che imparasse a camminare, a distanza di venti anni il minimo che si possa chiedere ad un artista del genere è la composizione di un disco accettabile. Beatrice non delude le aspettative. Certo la sua voce non sarà l’apoteosi dell’espressività ma “A Due” rimane un disco sezionato e curato in ogni minima sfaccettatura, pronto a stravolgere carte e regole del cantautorato italiano.

Mi domando se Battiato abbia già approvato.

Voto: 7

 

Info:

Urtovox, 2008

Songwriter

 

Tracklist

01. New Manner

02. Funky Show

03. Morbidalga

04. A new Room for a quiet Life

05. Modern Lover

06. Clear my Eyes

07. Pop goes to Saint Peter

08. Sugarise

09. Secrete Cassette

10. Double J

11. Taiga