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Babel: Resta un pizzico di delusione nella delusione

  • Scritto da Giacomo Persiani
babel Partiamo subito con il dire che se il secondo album solitamente rappresenta la prova della maturità per una band, questo esame i Babel lo superano a pieni voti. Perché “Resta un pizzico di delusione nella delusione” è un disco che ovviamente può piacere o meno, ed è fatto non per tutti i palati. Ma senza dubbio è l’album che i Babel volevano. E può sembrare una banalità, ma non è così: non è certo semplice calibrare in un disco tutte le facce di una band, tutte le sonorità che si vogliono incastrare. I Babel ce la fanno, alternando in modo tutt’altro che superficiale momenti di rabbia pura, fatta di chitarre graffianti e una voce che grida fuori tutta la fatica di una vita, ad altri in cui la melodia prende il bastone del comando. Lo fa però con grande maestria, in quanto non viene lasciato spazio a facili ritornelli orecchiabili quanto a momenti che in realtà sembrano presagire la tempesta sonora che, puntualmente arriva.

“L’uomo migliore” ne è esempio calzante: per i primi 3/4 del brano le atmosfere sembrano ricordare da vicino gli Afterhours dei tempi d’oro, per poi aprirsi in un finale talmente potente che sembra una pioggia di vetri sulla tua testa. Ed è questo il leitmotiv di tutto questo album, l’alternanza fra questi due mondi. Ovviamente ci sono momenti nel disco che non convincono sempre al 100%, come ad esempio l’aspetto vocale che talvolta nelle parti melodiche sembra avvicinarsi un po’ troppo allo stile di Manuel Agnelli, oppure la scelta di mettere una sorta di “interlude” già come seconda traccia, scelta che alla lunga potrebbe stancare un ascoltatore. Ma questo non toglie che pezzi come la già citata “L’uomo migliore”, ma anche “La sorpresa” e “In tre” siano davvero di classe superiore, grazie anche ad una produzione di quelle che oggi in giro si vedono raramente.

In conclusione, si può dire che il rock non è morto. Semplicemente dorme molto spesso ultimamente.
Album come questi sapranno dargli una bella svegliata.

Voto: 7

Info:
Autoproduzione, 2014
Rock, alternative



Contatti: https://www.facebook.com/babelisnow

TRACKLIST:
1. L’uomo migliore
2. Giovane e bella
3. Resta un pizzico di delusione nella delusione
4. La sopresa
5. Musica dal fronte
6. In tre
7. Non parleremo più
8. D.
9. Leuven
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