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Letti di notte: l’intervista a Marcos y Marcos

  • Scritto da Giulia Zanfi

È da poco terminata la notte bianca dei libri: l’iniziativa culturale che promuove il libro e la lettura!
Noi Osservatori Esterni, appassionati (anche) di libri, abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Claudia Tarolo e Marco Zapparoli di Marcos y Marcos, ideatori del progetto!

Buona lettura!

1. Come nasce l’idea di Letti di notte?
È nata chiacchierando con un libraio, Patrizio Zurru delle libreria Piazza Repubblica Libri di Cagliari. Aveva tenuto aperta la sua libreria tutta la notte una sera che Michela Murgia stava dando gli ultimi ritocchi al suo nuovo libro e amici e lettori si sono radunati lì per farle compagnia. Ci è sembrata unʼidea bellissima, perché rivelava lʼimportanza della libreria come luogo accogliente dove possono succedere tante cose diverse intorno ai libri. Abbiamo pensato di provare a farne unʼiniziativa diffusa in tutto il paese. Abbiamo scelto il 21 giugno come data propizia, lʼinizio dellʼestate, lʼantica festa del raccolto. Dopo la partenza già molto positiva del 2012, questʼanno cʼè stata una vera esplosione.

2. Qual è il significato di questo progetto?
Lavorare su elementi positivi e costruttivi piuttosto che continuare a lamentarsi; in questo momento di profonda trasformazione, bisogna capire qual è il valore insostituibile della libreria e puntarci. Letti di notte dimostra che la libreria può diventare sempre di più un luogo di incontro, di orientamento e di scambio.

3. Chi ha aderito all’evento?
Lʼadesione è stata davvero entusiastica: quaranta editori, più di duecento librerie, decine di biblioteche, le associazioni nazionali degli editori, dei librai e dei bibliotecari, lʼassociazione dei doppiatori, giovani artisti che hanno offerto le proprie abilità, scuole di design, negozi di biciclette… e più di ventimila lettori.

4. Un bilancio dell’iniziativa appena conclusa
Il bilancio è ottimo, sotto tutti i punti vista, la partecipazione è stata notevolissima, da tutta Italia sono giunte notizie e immagini di bellissimi nottate passate accanto ai libri. Molti librai hanno parlato anche di ottimi incassi, fatto non trascurabile, soprattutto in un momento non facile come questo. Siamo davvero soddisfatti e incoraggiati.

5. Il più bel commento che avete ricevuto
È davvero difficile scegliere tra i tantissimi commenti: la soddisfazione più grande è stata la collaborazione festosa di questi ultimi mesi, le adesioni e i contributi che si moltiplicavano di giorno in giorno.

6. Come si è sviluppata la collaborazione con le librerie straniere?
Letti di notte 2012 ha fatto parlare di sé, fino a valicare le alpi: librerie di Parigi, Amsterdam, Londra e Berlino hanno deciso di partecipare. Il bello di questa iniziativa è proprio questo: ogni libreria organizza la propria notte sapendo di non essere sola, di far parte di una costellazione di tanti fuochi accesi legati insieme da un intento comune.

7. I reading d’autore riscuotono ancora successo?
Sì, a volte si ha addirittura lʼimpressione che la gente sia assetata di incontri che mettono al centro il testo, dove le parole vengono fatte risuonare in un momento irripetibile. La nostra esperienza con Paolo Nori è emblematica.

8. Gli italiani leggono?
In Italia cʼè un gruppo solido e compatto di lettori forti e fortissimi: sono lettori curiosi ed esigenti che non si accontentano dei bestseller. È questa la base importante da allargare sempre di più con unʼofferta curata, diversificata e di qualità.

9. Le vostre impressioni circa la situazione editoriale odierna?
A volte si ha la sensazione che alcuni editori puntino troppo sui colpacci a effetto, indipendentemente dalla qualità del testo, trascurando la cura più attenta e capillare che potrebbe conquistare nuovi lettori. Soprattutto perché questi ipotetici colpacci funzionano sempre meno e sortiscono lʼeffetto opposto di scoraggiare i lettori, delusi.

10. Il libro del cuore
I libri non sono mai fermi e stabili, nel cuore e nella testa: circolano in tanti modi, riaffiorano, scompaiono, lasciano il segno a scoppio ritardato. Ho amato tantissimi libri, e sono grata a ciascuno di essi. Potrei dire Il maestro e Margherita di Bulgakov, uno dei romanzi che ho riletto di più, ma subito mi viene in mente Memorie di Adriano della Yourcenair, o Lessico famigliare di Natalia Ginzburg, il primo romanzo che ho letto da bambina, e inizia una gara interminabile.