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Intervista: North

Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con i marchigiani North, una delle new sensation dell'indie rock adriatico, usciti qualche mese fa con "Differences EP", free download tra i più appiccosi ed entusiasmanti di tutto 2012.

Un quartetto dal potenziale enorme e dalle idee chiarissime. Quattro persone con i piedi per terra.

Buona lettura.

 

1. Ciao ragazzi, inaugurerei quest'intervista con la domanda più ovvia: perché North?

Dal Nord in senso geografico provengono tutte le band che abbiamo sempre ascoltato sin da piccoli e che ascoltiamo tuttora, quindi il mondo anglosassone a cui siamo irrimidiabilmente legati, perciò è un doveroso riconoscimento a tutti quei gruppi che abbiamo nel cuore e senza i quali non avremo mai iniziato a suonare ma è anche un senso di novità quello che vogliamo trasmettere cercando un’originalità compositiva che appaia fresca come un vento gelido che provenga da Nord…per fare questo ci aiutiamo con le linee melodiche voce/chitarre e con il supporto compatto della sezione ritmica,è tipo seguire su una bussola il proprio Nord,un orientamento di fondo scevro da scopiazzi brit e/o indie modaioli ma proporci in un modo tutto nostro nell’arrangiare i pezzi. Perlomeno ci proviamo.

 

2. Se vi costringessero a identificare il vostro genere musicale, come lo classifichereste?

Ma non saprei, non credo sia importante, le influenze che abbiamo e che in linea teorica dovrebbero identificare il tuo tipo di musica accostandolo ad esse sono tante e molto diverse all’interno del gruppo e infatti non suoniamo esattamente ciò che ascoltiamo, come venga fuori il nostro sound è un mistero ed è bello per questo, perchè è indefinibile ma al tempo stesso ci sono elementi facilmente identificabili in alcuni generi attuali e del passato (pop, rock, new wave, punk, grunge, shoegaze) che a mio parere fanno tutti parte di una specie di movimento,tipo una linea rossa pop che accomuna e congiunge tante sfumature musicali diverse nate sin dagli anni '50 fino ad oggi…

 

3. In Italia e nel mondo, sputtanate o undeground, quali sono le band che apprezzate maggiormente?

 

Tutti noi adoriamo e crediamo nei grandi classici, sono resistiti fino ad oggi mantenendosi continua fonte di ispirazione per tante band nel corso della storia del rock e molte di queste band sono nate appunto perchè ispirate a loro volta dai precedenti,è come un testimone invisibile che si passano i gruppi in staffetta nel corso della storia, poi il traguardo finale chi lo sà se esiste,spero sia un meccanismo infinito e ci piace!… la lista è lunga, Sintetizzando: Buddy Holly, E.Cochran, Elvis, Beatles, Rolling Stones, Kinks, Sonics, Beach Boys, Monkees, Stooges, MC5, Ramones, Blondie, Television, Heartbreakers, Buzzcocks, Clash, Joy Division, Smiths, Cure, Nirvana, Weezer, Dinosaur Jr., Pixies, Strokes, White Stripes, Franz Ferdinand, Hives, Artic Monkeys, i primi Killers, Arcade Fire, Ty Segall, Mikal Cronin, Thee Oh Sees, Gliss. In Italia ci piacciono molte band (alcune le conosciamo personalmente, altre no) tipo Karibean, A Classic Education, Brothers in Law, Cosmetic,Young Wrists (tempo fa), ecc..

 

4. Parliamo dell'artwork del disco, a dir poco irresistibile. Chi lo ha realizzato?

Il nostro bassista Andrea ha fatto un gran lavoro, ne siamo fieri, rappresenta esattamente ciò che volevamo intendere con il titolo, ci sono differenze di colori e di ambientazioni, stati emotivi e elementi visivi caldi e freddi che non si annullano ma che creano un'ambiguità che sentiamo molto nostra, che è stata l’oggetto d’interesse dell’intero Ep.

 

5. A un mese e mezzo dall'uscita di "Differences EP" cosa bolle in pentola?

Abbiamo nuovi brani da terminare e stiamo tuttora lavorando su materiale nuovo, forse faremo anche una cover ma non ne siamo ancora sicuri (in caso sarebbe la prima volta). Ci piacerebbe suonare live il più possibile e magari fare anche un video (prima volta pure in questo caso)…i progetti non mancano, speriamo di concretizzarne qualcuno!


6. Quanto durano e per cosa si caratterizzano i vostri live?

Il live North è molto più caldo e grungy rispetto al disco, la potenza della ritmica dovuta a un basso/batteria compatti e incalzanti si valorizza maggiormente, la seconda chitarra fa da collante per creare una specie di wall of sound (o maionese,cit.), voce, cori e chitarra solista danno un senso melodico che forse dal vivo viene catturato in maniera diversa e più di impatto…poi non siamo dei gran chiacchieroni, quindi non ti aspettare un live-show d’intrattenimento cabarettistico, suoniamo e basta!


7. Se il mondo della musica si trasformasse in una dittatura di cover band, voi sarebbe la vostra soluzione?

Probabilmente ci chiuderemo in garage e continueremo a suonare lì invitando amici e gruppi che si divertono così, l’abbiamo fatto per tanti anni, che ci cambia?! La dittatura delle cover band non ci fermerà ;)