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Interview: FINE BEFORE YOU CAME

  • Scritto da Marco Tonelli

fine before you came intervista Quattro chiacchiere con i Fine Before You Came, punta di diamante del rock indipendente italiano, da poco tornati sulle scene con “Ormai”, discone ad alto tasso emotivo recensito sui nostri schermi. Buona lettura.

 

1. Ormai è stato un fulmine a ciel sereno, lanciato in free download una domenica sera senza nessun preavviso. Quanto è stata premeditata la cosa ? E quanto ha pagato in termini di riscontro mediatico?

- Ma in verità non è stata assolutamente premeditata, è stata da sempre l'unica opzione che avevamo in mente, e la più semplice. Ci piace gestire queste cose da soli e ci piace anche molto l'idea di fare uscire un disco appena è pronto. Lo abbiamo messo in download il giorno stesso che ci è stato consegnato il master, non avevamo fissato nessuna data, aspettavamo che fosse pronto e quando è stato pronto è stato fatto uscire. Siamo certi che per noi questa è la formula più giusta e la più sensata, senza per questo voler assolutamente ironizzare su chi fa i teaser, i video, i lanci, e lo spam. O in alcuni casi sì, chi lo sa.


2. Raccontateci della gestazione del disco: com'è nata l'idea, chi vi ha supportato in questo mese di registrazioni, e cosa avete ottenuto con "Ormai"?

- Non è che ci fossero grandi idee, anzi no, inizialmente c'erano delle idee anche diverse sul formato e cose così, ma via via le abbiamo abbandonate perchè presupponevano di darsi delle scadenze, che è una cosa che per noi è diventata pressocchè impossibile. Allora abbiamo solo provato, finchè a un certo punto è andato tutto abbastanza a posto e ci siamo detti, ecco ce l'abbiamo fatta. Che poi non era nemmeno del tutto vero, tant'è che un paio pezzi li abbiamo praticamente rifatti in studio. Le registrazioni sono durate una settimana, eravamo all'Igloo con Maurizio Borgna di Triste, e Sollo dei Gazebo Penguins (lo studio è il suo) . E' stato tutto molto veloce, al punto che quando avevamo finito nessuno di noi effettivamente sapeva cosa era successo, se il disco era bello o meno, se lo avevamo registrato nel modo giusto o no. Ma fondamentalmente eravamo molto seccati che la nostra settimana di vacanza tutti insieme fosse finita.

 

3. L'aspetto biografico dei vostri testi salta subito all'occhio. A mio avviso “Ormai“ è un disco più pacificato rispetto a S f o r t u n a. Cosa è cambiato in questi ultimi due anni?

- Sono cambiate un sacco di cose. Hai ragionissima, “Ormai” è decisamente più pacificato rispetto a "Sfortuna". Quello era un disco arrabbiato. questo invece è un disco rassegnato col sorriso. Scuote le spalle e dice oh, ormai le cose stan così, c'è poco da fare.

 

4. Fermatemi se sto dicendo una boiata. In “Ormai” si sente moltissimo la presenza di un filo conduttore che lega tutto il disco, a partire dalla copertina, passando per il titolo, fino ai testi. Ho preso una cantonata?

- Non hai preso una cantonata, anche se non c'era l'intenzione di scrivere un concept, forse consapevolmente o meno, un sapore di fondo che lega tutte le cose del disco c'è. Sulla copertina ad esempio abbiamo discusso abbastanza a lungo, anche lì non siamo stati sicuri che fosse quella giusta fino a che il disco non è uscito. Però se a te pare che rappresenti bene quello che c'è dentro, allora evviva. Abbiamo fatto il giusto.

 

5. Parlateci un po' del vostro lavoro in studio. Come nasce una canzone dei Fine Before You Came?

- Ecco metti che fissiamo le prove dalle 22 alle 24, alle 23 ancora non siamo tutti in sala prove. Chi arriva si butta sul divano a bere una birra o leggicchiare una rivista. Quando poi siam tutti ci guardiamo in faccia e diciamo “dai per dio facciamo un pezzo nuovo”. E parte un delirio di cacofonia fotonica in cui ognuno di noi se ne va a testa bassa per i cazzi suoi. Quando pian piano tutti quanti cominciamo ad alzare la testa perchè sta venendo fuori qualcosa di valido facciamo un sorrisone e diciamo ok, è su questo che dobbiamo lavorare. Guardiamo l'orologio e sono le 23:50. Allora alcuni di noi si immusoniscono, altri invece dicono “ma no dai, siam stati bravi”. E la volta dopo ripartiamo da la. A volte ci vogliono 10/15 prove per un solo pezzo. altre volte ne bastano un paio. Ma di base tutto quello che facciamo lo facciamo tutti e 5 insieme. Che a casa sua non suona nessuno. Anzi, gli strumenti li teniamo in sala prove.

 

6. Una domanda che vi avranno fatto in migliaia, cosa vi lega (oltre all'amicizia) a gruppi come i Gazebo Penguins o Distanti ? Vi sentite parte di una scena? Vi prego non uccidetemi!

- Ci sono amici con cui suonare è più bello, e ci sono gruppi con cui ci incrociamo da diversi anni, con cui possiamo tranquillamente dire di esser cresciuti, tipo i Raein, i La Quiete, i Little Explorer che poi son diventati Crash of Rhinos. Ogni tanto quando facciamo un pezzo ci capita di dire, “oh qui ci vorrebbe una cosa tipo raein, o tipo crash of rhinos.” Ci piace pensare che anche loro in sala prove ogni tanto dicano ”cavolo facciamo una roba tipo FYBC” forse chiamare questa cosa scena sarebbe davvero molto riduttivo.

 

7. Il vostro ultimo disco è stato prodotto in collaborazione con Triste e La Tempesta. Parlateci del vostro rapporto con queste due etichette. Sono a vostro avviso le due faccie di un mondo indipendente tutto sommato in discreta salute?

- Triste è un pò come se fosse la nostra etichetta. E' nata per far uscire "Sfortuna" in vinile e poi ha fatto uscire i Crash Of Rinhos che sono il nostro gruppo di amici preferito, e adesso continua a fare cose che ci piacciono un bel po'. La Tempesta fa uscire un altro tipo di musica meno affine ai nostri gusti musicali, ma è un'etichetta che ci pare funzioni comunque benissimo. Siamo abbastanza convinti che la musica indipendente sia in ottima salute. anche perchè insomma, parliamoci chiaramente, forse è il mainstream a essere messo davvero malone.

 

8. La vostra collaborazione con Legno ha prodotto la copertina e le grafiche di “Ormai”. Cosa e come siete legati a questo progetto?

Legno è lo studio di grafica e serigrafia di uno di noi insieme a un altro amico. E' abbastanza impossibile non essere legati.