Menu

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo
Loading

Interview: CAFFIERO

Oltre al pesce buono a Fano ci deve essere qualcosa di strano. I Caffiero nascono dalla cittadina marchigiana per invadere il mondo con la loro strana miscela di rifiuti tossici elettronici e una dose di inventiva non indifferente. Il risultato si chiama “Moscagrande”, concentrato corrosivo e allucinato, tra scarti sintetici e paccottiglia lo-fi soprendentemente eccitante.

Noi Osservatori Esterni abbiamo scambiato quattro chiacchiere con delle vere mosche bianche della scena indipendente italiana.

Buona lettura, e buon divertimento!

 

1. Iniziamo con le domande difficili: una parola per descrivere il progetto Caffiero

Guazzabuglio o come direbbe il Mago Merlino "un guazzabuglio moderno".

 

2. Come nasce un vostro pezzo, chi fa cosa e soprattutto chi comanda nel processo creativo?

Tutti fanno tutto, generalmente partiamo da un riff iniziale e su quella base creiamo diversi strati musicali. Non seguiamo necessariamente la classica forma-canzone.

 

3. Ve lo avranno già chiesto, perchè “Moscagrande”?

E' una scelta casuale, un tributo ad un animale che seppur piccolo è molto fastidioso… ci sembrava pertinente al nostro suono.

 

4. Un aiuto per il povero recensore che si avvicina al disco: che diavolo di genere fate?

Non ispirandoci a nessun genere in particolare al momento di comporre ci risulta difficile anche attribuire un genere musicale al risultato. Questa incertezza sul genere probabilmente è un'arma a doppio taglio perché rende l'ascolto del disco un po' più difficile…lasciamo l'ardua sentenza a chi ascolta.

 

5. La vostra musica è un concentrato personalissimo di influenze e saccheggi sonori. Chi sono i vostri miti e quale peso hanno avuto sul vostro suono? I nostri miti?

Ayrton Senna, Sylvester Stallone, The Toxic Avenger, Lorella Cuccarini, Micheal Jordan, Gargamella, Ronaldo, Mengacci, Gli Occulti Super Sovrani, Phoenix dei Cavalieri dello Zodiaco, Charles Barkley, Mario Bros, l’agente Cooper, Jaco Pastorius, Zangief di Street Fighter, Giletti, Falkor, Jack Burton e Lo Pan, Beetlejuice, Lando Carlissian, Bela Lugosi, quello marrone dei Cinque Samurai, Gezora e Dogora, Skeletor, Mikani di Zombie Holocaust, Raymond Herrera, Baby Selwyn, Van Basten, Vigo il carpatico e l’uomo Marshmallow, Willy l’Orbo, Marty McFly, Willow Ufgood, la sezione fiati dei Chicago, Lou Ferrigno, gli Exogini, Pietro Vierchowod…..forse non si intendeva in questo senso...questa domanda ci mette sempre in difficoltà :D (comunque questi personaggi hanno realmente influenzato la nostra musica)

 

6. Oltre ad essere il titolo di uno dei brani migliori di “Moscagrande”, “John Starks” era un celebre cestista dell' NBA. Come si lega il Basket con le distorsioni allucinate dei Caffiero?

Il basket è stato condizione fondamentale per la nascita dei Caffiero: è sul campo da gioco che ci siamo conosciuti quasi 20 anni fa. Per quanto riguarda la scelta del titolo è un tributo a Starks, al difficile ruolo di nemesi dell'eroe (sono famose le sue sfide con Micheal Jordan) ed alla sua piccola rivincita (vedi The Dunk John Starks su YouTube) . In fin dei conti però pensandoci è un tributo anche a Jordan stesso..se non fosse esistito non avremmo dedicato la canzone a John Starks, e probabilmente non avremmo iniziato a giocare :D

 

7. La componente visuale è un aspetto fondamentale del vostro progetto. Come si approccia alla schizofrenia sonora delle vostre composizioni?

La componente visuale, così come alcune sonorità, è il risultato della nostra passione per i vecchi film horror, sci-fi, b-movies, ecc.. l'unione tra i due ambiti è stata automatica... proprio per questo per il futuro stiamo pensando di proporre il visual dal vivo.

 

8. Da un quasi fanese a dei fanesi DOC. Un motivo per viverci e un altro per non farlo.

Un motivo per viverci… la tranquillità, il mare in inverno, il bikini d'estate e il pesce tutto l'anno! ahaha scusa sono più di uno; un motivo per non farlo? ancora la tranquillità...a volte diventa noia.

 

9. Progetti per il futuro? Cosa bolle in pentola?

Al momento ci stiamo occupando della promozione del disco e della ricerca di date, consideriamo la dimensione live la più appagante ed il mezzo migliore per farsi conoscere e conoscere. Oltre a questo stiamo lavorando su un nuovo album che contiamo di fare uscire prima della prossima estate. Ciao e grazie!

(16/11/2012)