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ED: intervista + free download

  • Scritto da Orazio Martino

Quattro chiacchiere con il cantautore modenese Marco Rossi, in arte ED, in occasione del lancio in free download di "One Hand Clapping", in anteprima sugli schermi di Shiver Webzine, Dance Like Shaquille O'Neal e, naturalmente, Osservatori Esterni.

Un disco che poggia le sue radici in una tradizione ben consolidata, quella che trova nel pop rock americano di matrice anni '60 e '90 il suo alleato fondamentale. La ciliegina sulla torta, non a caso, è una cover di "Here She Comes Now" dei Velvet Underground, coverizzata anche dai Nirvana.

Leggete, scaricate e condividete, come se non ci fosse un domani!

1. Ciao Marco. L'Emilia Romagna è da sempre terra di stimoli, fermento e contaminazioni culturali. Quanto ha contribuito una piazza importante come Modena nel tuo percorso di formazione musicale? Hai mai odiato la tua città natale?
Non vengo proprio da Modena città, ma da un paesino a 20km, San Cesario. Quando ero adolescente era ribattezzato Sanceseattle.. c'era anche la segheria, e suonavano tutti. Questo ha creato un grosso stimolo. Come ogni adolescente ho odiato la mia città natale, ma ora ci vivo. Non è tanto un sentimento generalizzato a rendere un luogo bello o brutto, ma la voglia di fare della gente che ci abita.

2. Un live club emiliano da visitare assolutamente
Il Buscapé, un piccolo e grazioso baretto in centro. Il mercoledì ci facciamo le serate con il collettivo.

3. Cos'è il collettivo Vulcanophono?
Un gruppo di disadattati e sociopatici che hanno voglia di fare concerti e dare una possibilità alla loro città facendo quello che gli pare e piace senza contaminazioni.

4. Cambiamo discorso. Hai deciso di piazzare in free download la tua ultima fatica discografica "One Hand Clapping", accompagnando il tutto con una bella cover di "Here Comes She Now" dei Velvet Underground, coverizzata anche dai Nirvana. Cosa accomuna "White Light/White Heat", Kurt Cobain e la tua discografia?
Mio padre quando ero piccolo mi faceva ascoltare Are You Experienced di Hendrix. Va da se che crescendo a Sanceseattle, Hendrix si trasforma in Cobain. Da piccolo enfatizzavo la mia mancinità ed il capello biondiccio lungo. Velvet Underground perchè gli altri grossi miei punti di riferimento sono: gli anni sessanta e la psichedelia pop.

5. Mi spieghi come hai fatto a partorire quel piccolo capolavoro di pathos ed emozioni che prende il nome di "#8"? Parlami anche della splendida trasposizione video per la regia di Erica Terenzi e Lorenzo Musto.
Eight è arrivata con l'impeto improvviso dell'ultimo momento. L'ho fatta sentire agli altri un giorno prima di registrare. L'ho suonata tutta io nel disco perchè gli altri non conoscevano ancora le parti. Il video con Erica e Lorenzo è nato di conseguenza alla bella amicizia con loro. Gli amici di Pesaro e Modena (gli attori) non gli ho scelti per fare l'hipster del cazzo, ma perchè sono miei amici e hanno tutti facce molto particolari. E' stata una piacevole giornata a casa di Jack e Aurora a mangiare e sparare cazzate assieme!

6. Una band italiana che ti ha fatto perdere la testa.
A Classic Education, quando sono usciti con l'album due anni fa.. fu davvero un bel disco.

7. Musicalmente parlando, quali saranno le tue prossime mosse.
Agire di "urgenze". Quella di oggi è che la gente mi capisca quando canto. Questo disco è andato bene, voglio che arrivi anche il testo. Intanto finisco le date con la band e in solo in Italia, poi ho un piccolo giro in Germania, Olanda e Uk a metà agosto. Dopo basta live almeno fino a febbraio.

8. In magazzino ci sono delle copie invendute di "One Hand Clapping". Convinci chi non ti conosce a scaricare il cd e ad accaparrarsene un pezzo.
Se volete ascoltare il disco più bello del 2013, prendete e scaricate One Hand Clapping.