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Da Hand In The Middle: intervista

I Da Hand In The Middle sono un interessantissimo collettivo originario di Jonesboro, Arkansas , attualmente operativo nella Valle Umbra Sud, tecnicamente eccelso e dai risvolti musicali imprevedibili.

Il 4 Gennaio hanno dato alle stampe la loro seconda fatica discografica, “L'éducation sentimentale”, prodotta dalla Black Vagina Records di Mirko Maria Castellani (un nome, un programma). 14 tracce che esplorano variazioni improvvise e impreviste sui temi del blues bucolico e del cantautorato, il tutto rivestito da una patina di assoluta e delicatissima compostezza allo scopo di confondere e plagiare la labile emotività dell'ascoltatore.

I nostri regali sono due: un brano in esclusiva (l'irresistibile "The Cook") e una bella chiacchierata di approfondimento con la band.

Buon divertimento!

1. Nell'immaginario dei Da Hand In The Middle, cosa lega l'Arkansas, la regione Umbria e un autore francese chiamato Flaubert?

L'Arkansas e l'Umbria sono terre piene di fattorie, di gente semplice, di persone che vogliono perdere ogni tipo di contatto col mondo esterno e rimanere lì, distese sui propri campi ad abbracciare i propri polli e tutto ciò che gli è più caro. Invece Flaubert e la sua educazione sentimentale restano un necessario strumento di guida per le generazioni presenti e future. Siamo strettamente legati alle tematiche sviluppate dai grandi scrittori transalpini del 1800. Non è un caso infatti che il nostro collettivo parli fluentemente francese e che due di noi addirittura lo capiscano. Aggiungendo poi che la particolare pronuncia di Arkansas derivi proprio dalla antica presenza francese in zona e il gioco è fatto!

 

2. Fra tutti gli strumenti musicali che possedete, qual è quello più costoso? E quello più scrauso invece?

Lo stendino usato dai fratelli Bumba, i quali hanno da poco firmato un contratto con la Pearl diventandone tra i principali endorsers, si aggira intorno ai 3400 dollari americani. Il nostro strumento più scadente è sicuramente il cantante.

 

3. Accantonato "il colpo di fulmine Flaubert", delineate la mappa delle vostre influenze artistiche, musicali e spirituali.

Di musica ne ascoltiamo così poca che risulta difficile parlare di fonti ispiratrici. Per quanto riguarda produzioni artistiche di altro profilo ci teniamo a rimarcare la nota passione del batterista Uncle Buck Bumba per le opere del maestro Alberto Burri ed in particolare per il ciclo delle "combustioni". Il Bumba, sì rapito da cotanta tracotanza artistica, si è spesso cimentato nel tentativo di riprodurre tali realizzazioni del Burri munendosi di accendino, telo di plastica, e 2 chili di fagioli borlotti ben scaldati in un pentolone. I risultati spesso sono stati apprezzabili. Dal punto di vista spirituale abbiamo avuto fin da giovani scarso feeling con la Chiesa Cattolica: alcuni di noi da ragazzi erano convinti che l'Angelus del Papa fosse uno spin-off de "La Signora in Giallo". Crediamo comunque nei principali comandamenti ebraici, questo si sappia.

 

4. Un motivo per vivere in Arkansas, uno per trasferirsi nella Valle Umbra Sud.

Per chi ha la fortuna di vivere o anche solo di visitare l'Arkansas c'è la possibilità di poter passeggiare lungo i viali di Hope, la cittadina che ha dato i natali all' ex-presidente Bill Clinton, proprio quei viali che sono stati teatro della più sofferta, ma anche più gioiosa, decisione di Bill: quella cioè di diventare un porco maiale. Per poter invece capire cos'è la nostra Valle possiamo citare un episodio piuttosto chiarificatore: alcuni giorni fa, in una delle piazze più importanti della zona, un uomo è sceso dalla sua macchina insieme ad un'anatra: ad un certo momento ha perso il controllo del pennuto e lo stesso ha cominciato a girovagare lungo la piazza. Subito allarmati, i commercianti della zona sono subito giunti in soccorso dello sventurato omino ed in pochi minuti hanno organizzato un efficace piano d'attacco volto ad afferrare il piumato. Dopo una mezz'ora di inseguimenti vari l'anatra è stata riconsegnata al legittimo proprietario, è rientrata in macchina e tutti sono tornati a svolgere il loro abituale lavoro.

 

5. Com'è sbocciata la vostra storia d'amore con Mirko Maria Castellani dirigente della Black Vagina Records?

Con il presidente siamo legati da un'amicizia secolare: pensate che le nostre famiglie sono solite scambiarsi gli ortaggi provenienti dai rispettivi orti! Questo dalle nostre parti è un gesto che simboleggia rispetto e fratellanza. La collaborazione musicale è stato dunque il naturale seguito! E' stata nell'aria per diversi mesi ed è divenuta ufficiale alcuni giorno dopo la terribile malattia che ha colpito il Presidente, la quale lo ha privato dell'uso delle orecchie.

 

6. Qual è, secondo voi, la persona con il senso dell'ironia più sviluppato sulla faccia della Terra?

E' una scelta così ardita che non vogliamo sbilanciarci per il momento. Certo, Oscar Giannino è un uomo che non rinuncia mai alle ghette...

 

7. Se la vostra vita fosse un film, chi sarebbe il regista?

Probabilmente Marcelo Travesso, il deus ex machina della telenovela "Terra Nostra".

(foto di Ossamot Ognits)