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Synkro: Acceptance

Non c'è virtuosismo, ma un'overdose ermetica nell'ultimo EP timbrato Joe McBride. Il producer di Manchester “saccheggia” nomi pesanti: dalla scena future garage e post-dubstep come Burial, SBTRKT, Flying Lotus, all'IDM di fine novanta dei Boards of Canada e Metamatics, fino all'elettronica più raffinata di Xela e Tycho.

La sua arte è la quantità. Saper miscelare le dosi e mantenere quasi all'osso le strutture sonore, prendendo una manciata di elementi e dilatandoli fino al limite del carico di rottura. Un utilizzo "limitato" della tavolozza sonora, pochi elementi disseminati, ma frazionati con elevato gusto melodico. Un Ep in cui la cura per i dettagli si sente nella sua ricerca cavernosa e introspettiva, verso un suono emotivamente complesso.

"Acceptance" è l’eleganza stilistica infiocchettata con afflati vocali che entrano in scena timorosamente, ma nascondendo, sotto il trench, una Colt .45 caricata con proiettili di cotone che dissanguano ogni certezza. "To Be" scaraventa il corpo in un humus di sfumature cristalline. Manipolazione delicata, finissima, quasi impalpabile del synth, sciogliendo quelle apparizioni vocali, subacque e soffocate, figliastre di un burial investito sempre più del dono dell'ubiquità. "Disappear" prende in prestito quegli elementi acustici che hanno reso interessante i lavori di Tycho. La sua ossatura di beat rimane immutata, aumentando solo l’accordo di acustica in cui fanno visita una manciata di fantasmi vocali, e mentali.

Il climax, in "Recognition", raggiunge vette emotive fin qui sfiorate. Sembra che non voglia disturbare, non essere invadente, ma farsi sentire leggermente, accarezzare, mentre albeggia, investiti dagli odori portati da una brezza freschissima. "Spirals" è detassata di beat, incanalandosi in quella ricerca di ipnosi fatta di claps e un loop di accordo acustico, uno soltanto. Tempi di austerità. "Illuminations" è un lungo respiro d’ambient, dove i suoni sembrano mormorare, lamentare, e beat 2-step si arrotolano tra le lenzuola di synth raffinati, soffusi, paurosamente evanescenti. "Mutual Divide" trapassa velocemente i primi strati di epidermide. Pochi accordi, ma affilati come una spada "Masamune". Tagli e ferite che non si fermano in "Don't want", dove l'elettronica downtempo ricca di lavaggi ambientali raggiunge uno stadio di sublimazione, chiudendo un lavoro di gran pregio.

La sensazione di blackout corporeo impatta in un tracollo emotivo. Un immobilismo dei nervi ottici, una tundra di flashback e binari, distese di sagome sfumate dietro una lunga linea gialla. Ascoltando i suoni di Synkro non rimane che accettare quella realtà a volte immutabile, e paradossale.

Voto: 8

 

Info:

Apollo Records, 2013

Elettronica

 

Tracklist:

1. Acceptance

2. To Be

3. Disappear

4. Recognition

5. Spirals

6. Illuminations

7. Mutual Divide (ft. Indigo)

8. Don't Want

Label: Apollo Records

Release: Gennaio, 2013 Voto: 8