Menu

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo
Loading

Kinzli & The Kilowatts: "Down Up Down"

  • Scritto da Tanatosi

kinzli and the kilwoatts Kinzli è Kinzli Coffman, una songwriter-insegnante di matematica e fisica a tempo pieno di origini sudcoreane naturalizzata americana che da qualche tempo ha scelto di stabilirsi a Londra;

The Kilowatts è il nome dato ai musicisti da lei scelti per questo suo secondo disco, un progetto musicale il cui arrangiamento era già stato pensato e ripensato sempre da lei mentalmente (insieme alle parole e le immagini che fortemente lo ispiravano) così che i singoli suoni hanno potuto prendere corpo in maniera dapprima lo-fi nel salotto di casa, e poi essere consegnati per la pulizia al produttore Gigi Piscitelli. “Down Up Down” è un concentrato di generi (“folk, gypsy rhythms, jazz, operatic vocals, synth drums e ukelele dance breaks”), un ensamble sperimentale di composizioni e ispirazioni musicali, e insieme una ballata delle battaglie interiori - e non - di una bimba cresciuta tra orfanotrofio e adozione, in continua ricerca del posto più sicuro, che ha imparato presto a diventare cittadina e donna del mondo e a varcare le frontiere mai dimenticando però quello che esse inevitabilmente si lasciano e le lasciano dietro.

Ne viene fuori (niente di esplosivo ma) un interessantissimo disco pop: elegante e tenero, e forte e politico senza altra pretesa se non quella di essere un’espressione e un bisogno naturale. Dopo il più istintivo “Going Just To Be Going” del 2007, accolto già molto positivamente dalla critica, in cui evidentemente l’approccio era per lo più di fuga e alienazione, è il momento per Kinzli di ripensare alla sua storia e quindi alla storia dei bambini e degli uomini e donne che hanno dovuto sempre sognare un mondo di fantasia mentre vivevano sulla pelle la guerra, la povertà, la malattia, l’oppressione. Quasi come se quel “down” ripetuto due volte nel titolo richiamasse un po’ il sud di qualunque latitudine oltre che quello psico-fisico.

Ma dimentichiamoci una buona volta Joan Baez e Bob Dylan annesso, perché (mentre Joan è fresca di settantina compiuta) nel 2011 non servono più cantori internazionali di denuncia ma basterebbe semplicemente l’ascolto di più dischi come questo per toccare e percepire la rabbia che si trasforma in attaccamento ad una passione, e la forza della rivolta quotidiana. Non siamo proprio dalle parti di Norah Jones come potrebbe subito sembrare, forse più da quelle di Cat Power (per il mix sonoro oltre che la voce) e Bjork (della quale si sente qualche eco in “Star gazing” e “Oahu”).

40 minuti per 11 tracce distinte ma che si cullano l’una con l’altra, da ascoltare se – oltre alle voci femminili e alle cantautrici - vi piace interessarvi di cosa succede fuori da questa specie di allegra incubatrice che è l’Italia. Ballate vagamente oniriche ispirate da teppisti di strada che irrompono nella quotidianità battendo violentemente alle porte (“Don’t shoot”), o nelle quali gli elementi naturali si fanno metafora dei sentimenti qui rielaborati (“Watery air”, “Star gazing” e “Distant shore”), passando per il pezzo centrale e più composito del disco (“I read the letter”), fino alle canzoni dal tocco delicato che però nascondono i testi più impegnati e suggeriscono anche nei suoni la marcia per l’indipendenza e la sicurezza (“We walk for peace” e “Oahu”), non senza una particolarissima “The Land Of Il” - che punta alla derisione dei festeggiamenti di massa in onore di Kim Jung Il, leader della Corea del Nord - e ad una bubble-track sul futuro ("The future", appunto). “Paint me a door in this wall”, recita in chiusura "Safe place for us", ed è quello che Kinzli & The Kilowatts avranno fatto con questo disco per chiunque lo ascolti.

 

Info:

Gpees Productions, 2011

Alt pop

 

Tracklist:

01- Don’t Shoot (video)

02- We Walk For Peace

03- Watery Air

04- Star Gazing

05- Distant Shore

06- I Read Your Letter

07- Oahu

08- Korean Interlude

09- The Land of il (3 part dance)

10- The Future

11- Safe Place For Us