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FOO FIGHTERS: Wasting light

Che i Foo Fighters siano una delle più interessanti e accattivanti rock band a livello internazionale, non solo per sound ma anche per il loro magnetico carisma, è ormai noto a tutti, così com'è nota la loro costanza di successi.

Da quando uscì il loro primo lavoro a metà anni '90, l'omonimo "Foo Fighters", la Dave Grohl & company è riuscita a sfornare album sempre più ricercati e originali, tanto da riuscire a farsi apprezzare sia da un pubblico più alternative e selettivo, che da quello più commerciale e senza troppe pretese.

Insomma, i 4 (con il rientro di Pat Smear in formazione 5) foo fighter sono riusciti a farsi amare un po' da tutti, sfornando negli anni pezzi come "Everlong", "Monkey Wrench", "All My Life", "Best of You" e "The Pretender", per citarne solo alcuni, riusciti ad entrare negli Ipod di tanti rockers, e non solo.

Dando un ascolto al loro ultimo sforzo, "Wasting Light", pubblicato nell'aprile 2011, il primo impatto, quello più sincero e istintivo, è immediatamente positivo. L'album è omogeneo e compatto, ma anche imprevedibilmente graffiante e sorprendente nelle melodie di tutti gli 11 brani, legati l'uno all'altro da una trama comune che unisce la potenza dei riff delle chitarre a delle melodie orecchiabili e, per fortuna, per niente scontate.

Canzoni come "Bridge Burning", intro e simbolo sonoro dell'intero album, e "Rope", il primo singolo, risuonano maestosamente hard-rock, raggiungendo le vette del modern-grunge dal facile ascolto con "Dear Rosemary". Come impone la tradizione dei precedenti album, c'è spazio per alcune ballate come "These Days" e "Arlandria", senza dimenticare pezzi dall'alto contenuto adrenalinico come "Back & Forth" e "A Matter of Time". Menzione speciale per due brani: "Walk", epica chiusura del disco e secondo singolo (da cui è stato tratto un ironico video remake del film "Un giorno di ordinaria follia"), e "White Limo", vera sorpresa dell'album, un brano hardcore con tinte heavy che rappresenta la vera ciliegina sulla torta di questo "Wasting Light", un prodotto che supera per qualità e quantità il precedente "Echoes, Silence, Patience & Grace", targato 2007.

Premiato ai Gremmy Award come miglior album rock dell'anno e dalle classifiche di vendite mondiali dove risulta primo in paesi come U.S.A. e Gran Bretagna, quest'ultimo lavoro in casa Foo Fighters, etichettato da Dave Grohl come il disco più heavy della carriera della band, è un prodotto che gli amanti del rock non possono farsi sfuggire, grazie a una formula che prevede tanta potenza quanto melodia abbinate a delle ritmiche semplici ma intense.

La band guidata dall'ex batterista dei Nirvana non va oltre i soliti schemi del post-grunge, ma riesce ad approdare, grazie a qualche sperimentazione fuori dal coro come in "White Limo", ad una maturità artistica sempre in aggiornamento, intensificando ulteriormente un sound diventato loro inconfondibile marchio di fabbrica.

Info:

RCA, 2011

Rock

 

Tracklist:

1. Bridge Burning

2. Rope

3. Dear Rosemary

4. White Limo

5. Arlandria

6. These Days

7. Back & Forth

8. A Matter of Time

9. Miss the Misery

10. I Should Have Known

11. Walk