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X-Men: L'inizio (M. Vaughn)

x-men posterTrama: I giovani Xavier e Erik  diventano Professor X e Magneto, assoldano mutanti con difficoltà identitarie, risolvono un conflitto nucleare e scindono gli X-men in vista di probabili elezioni mutanti.

Puntuale come una malattia venerea estiva arriva il prequel di x-men, trilogia con due capitoli da conservare e un terzo episodio da dimenticare. Il giudizio su questo “x-men: l'inizio” sarà abbastanza combattuto, perché come sempre ambigue sono le trasposizioni dei fumetti su pellicola. Possiamo definire questo “X-men: l'inzio” totalmente deprecabile per quanto riguarda l'adattamento cinematografico. Ampiamente sufficiente è invece il film in sé, ovvero come pura e semplice produzione cinematografica.

Senza entrare nei dettagli della saga quarantennale di x-men, possiamo solo evidenziare gli errori nella formazione iniziale dei paladini (nell'originale era composta da Angelo, Bestia, Ciclope, Marvel Girl e Uomo ghiaccio), la confusione nell'approfondimento storico (i giovani x-men agiscono durante la crisi dei missili di Cuba nel 1962), l'incidente che costringerà Dottor X sulla sedia a rotelle e la proposizione di altri personaggi che con la celeberrima saga centrano ben poco.

A parte questi elementi fondamentali per gli appassionati, è necessario giudicare il film in sé per guidare alla visione del film anche coloro che non sono interessanti al mondo dei fumetti ma vogliono per 132 minuti una bella supposta d'intrattenimento.

Va apprezzato in primo luogo il modo in cui il regista Matthew Vaughn (autore di Kick Ass) ha saputo gestire una moltitudine di storie lasciando il nucleo essenziale della saga in primo piano. L'immaginario fumettistico, con la storia d'amore, il cattivone di turno e la diatriba tra i due protagonisti (il dottor X e Magneto) sono elementi essenziali del fumetto e naturalmente hanno ragion d'essere nel loro essere macchiettisticamente caratteristici. Quindi va senza dubbio apprezzano come le loro storie siano intersecate con precisione e accuratezza, dando spazio a tutti in egual modo così da dare una visione globale di ciò che succederà una volta che essi diverranno adulti.

Piacevole e mai banale è altresì il modo in cui la storia sottolinea le difficoltà dei giovani mutanti ad accettarsi e a farsi accettare dalla razza umana, che vede nella misantropia e nello scontro (prima tra Usa e Urss e poi coi mutanti) uniche ragioni di legittimazione e pace interiore. Un rapporto con la razza umana comunque mai estremizzato o reso cinematograficamente tramite un ovvio cortocircuito empatico tra "uguali e diversi", ma disegnato con molta ironia (i militari diventano quasi spettatori) e reso drammatico al momento giusto (i comandanti al tavolo d'azzardo che giocano a fare la guerra).

Inoltre pregevoli sono i combattimenti. A parte qualche sbavatura nella costruzione degli effetti speciali, valido è il modo in cui gli x-men affrontano la battaglia per evitare la guerra nucleare. Non solo ghigni sul volto e chiasso alla Trasformers, ma un gioco di superpoteri che rende la visione decisamente avvincente ed emozionante.

Se “X-men: l'inizio” voleva dare nuova linfa a una saga data per morta, probabilmente la missione è compiuta. Gloria agli X-Men.

Voto da parte del nerd che c'è in me: 5

Voto da semplice spettatore cinematografico: 7

Info Film:

regia di Matthew Vaughn USA 2011 Con James McAvoy, Michael Fassbender, Rose Byrne, Jennifer Lawrence, January Jones  Titolo originale X-Men: First Class durata 132 min  Azione