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Prometheus, recensione

prometheus locandinaRidley Scott si abbassa i pantaloni. Prometheus sogghigna compiaciuto. Ridley Scott si avvicina ad Alien, legato e inerme, e inizia a stuprarlo analmente, sudato e lercio, con rivoli di pecunia liquida che gli schizzano dalle gonadi.

Ridley Scott afferra Alien, lo svuota di senso, ne costruisce attorno una spirale di vuoti meccanismi narrativi che non portano verso aspetti non celati dell'"essere superiore", ma lo rielaborano in un prequel frettoloso e incredibilmente frustrante. Ridley Scott non sa perché sta attuando tale scempio. Ridley ha in mano il concetto chiave da risolvere (chi è Alien? Cosa lo lega agli umani?), ne ha mezzi e ambientazioni (la costruzione di navicella e pianeta sono estasi visiva), ma non vi è traccia di perseveranza nel raccontare una storia plausibile, con personaggi capaci di dare alla storia spessore e intrigo, né di dialoghi meritevoli d’attenzione (o almeno minimamente decorosi).

Alien piange, gli spettatori si mangiano le unghie (qualcuno dorme), Sigourney Weaver a casa maledice la sua saga, ritrovando le propria proiezione giovane e stupida che vaga inerme su un altro pianeta in cerca degli “ingegneri”, coloro che hanno dato vita ai terrestri.

Due ore di perplessità cercando questi "dei umanissimi", due ore tra scambi di battute totalmente vuote e prevedibili, due ore affrontando con cuore dolorante non la conoscenza del diverso, del nascosto, dell’angosciante, che nel 1979 aveva attanagliato stomaco e intelletto nel primo capitolo della saga, ma solo una melma narrativa confusa con un po’ di sangue qui, della animata melma nera lì, un po’ di urlettini poco più in là.

Un'opera plasmata non per dar forma alla genesi  di Alien, ma per vomitare un horror di serie Z in 3D (solo nella locandina, vista la quasi totalità di due dimensioni), ambientato però su uno spazio costruito in maniera impeccabile e intrigante. Un film anonimo ma ben "paruccato" che nulla dice ai fan e poco dice a uno spettatore che nulla sa di una delle saghe più appassionanti della storia del Cinema.

Tutto scorre senza essenza primordiale, priva dell'essenza dell'"intelligenza prima". Ciò che resta è solo una missione come tante, con il male che viene dall’interno da affrontare, la frontiera da conquistare, anche questa volta nello spazio profondo, verso il silenzio cosmico e l'oltraggio del ricordo. Un senso a questo revival per appassionati-fregati-dalla-nostalgia arriva nel finale, con un senso di vistosa decadenza e lampante presa per il culo.

Alien, con la braghe alle caviglie, si ricompone e scappa via, in una chiusura insipida, arrogante, inutile.

Voto: 5

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Info film:

regia di Ridley Scott

USA, Gran Bretagna 2012

Con Noomi Rapace, Michael Fassbender, Guy Pearce, Idris Elba, Logan Marshall-Green Titolo originale Prometheus

durata 124 min Fantascienza