Menu

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo
Loading

Priest (S. Stewart )

priest locandinaA volte ci si chiede perchè. Come cavolo può venire in mente di fare certi film e soprattutto chi diavolo glieli dà i soldi! Prendiamo Priest: è il classico film confezionato tramite l’ormai abusato e logoro Generatore Automatico di Sceneggiature, il GAS.

Il GAS funziona così: tutto quello che bisogna fare è scegliere tre film o ambientazioni fighe, prese pari pari da altri film del passato (meglio se cult o capolavori, che se no che senso ha…), aggiungere il fenomeno generazionale del momento, quella fetta di “cultura” su cui tutti fanno film quindi perché non farne un altro e buttateci grappoli d’azione e un paio di attori famosi. Ah…che vuoi dimenticare il 3D, ovvio che no.

Ecco Priest l’hanno fatto così e il fatto che sia tratto da una manhwa (il corrispondente coreano del manga giapponese) non rende lo sceneggiatore meno colpevole per l’uso del GAS. Anche perché va sottolineato come del manhwa originale il film ha ben poco.

In un futuro apocalittico (boh…fate voi: Mad Max) nel quale gli uomini vivono in enormi città dove il sole non filtra e i grattacieli sputano fuoco (Blade Runner) e i vampiri (novità delle novità) sono confinati in riserve, come gli indiani, dopo aver perso la guerra con la Chiesa che ora comanda il mondo, controllando la popolazione da grandi schermi televisivi (Grande Fratello e compagnia bella). Il braccio armato della Chiesa nella lotta contro i vampiri sono i Preti, un nugolo di super soldati che san far tutto loro, che però finita la guerra vivono ai margini della società (vedi reduci del Vietnam). Uno di questi parte alla ricerca della nipote rapita dai vampiri, insieme ad un giovane sceriffo per le terre selvagge (e qui scatta Sentieri Selvaggi). Non voglio poi rovinarvi il finale…

Il problema con film di questo tipo che per carità non hanno alcuna pretesa ed escono d’estate anche per questo, è che non hanno alcuna ragion d’essere e il motivo è semplice quanto stupido: è tratto, come detto, da un manhwa.

I fumetti, e le graphic novel in particolare, hanno attinto e continuano a farlo molto dal cinema, e non potrebbe essere altrimenti, vista la componente visuale comune ai due. Trarre un film da un fumetto, che è a sua volta ispirato da pellicole precedenti, crea un corto circuito che fa saltare tutto e rende il prodotto filmico quasi completamente inutile.

Voto: 4,5

Guarda il trailer

Info film:

regia di Scott Stewart USA 2011 Con Paul Bettany, Cam Gigandet, Maggie Q, Karl Urban, Lily Collins  Titolo originale Priest durata 87 min  Horror uscita mercoledì 15 giugno 2011