Menu

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo
Loading

Isola 10 (M. Littin)

isola 10 Nel Settembre del 1973 un golpe militare colpisce il governo di Salvador Allende. Il presidente viene “ammazzato suicida” e i componenti del suo Governo vengono imprigionati nel campo di Dawson Island. Nel film Isola 10 vengono raccontate le memorie di Sergio Bitar, ministro delle miniere e consigliere di Allende.

Non comincio mai le recensioni dei film con riferimenti diretti della trama, ma in questo caso è stato obbligatorio in quanto il film non va oltre questi semplici assiomi storici. Non un guizzo creativo nella sceneggiatura, non un'idea brillante nella regia, non una licenza filmica per giustificare il film, ma solo due ore di pedante ripetizione dei concetti sovraesposti.

Ne facciamo un riassunto per meglio evidenziare banalità, pedanteria e irritante superficialità:

- I membri del governo sono dei perseguitati politici. Sono i Buoni. Essi mai hanno perplessità, malumori, sentimenti distruttivi;

- Gli avversari sono loschi, menzogneri, meschini. Sono loro i Cattivi. Loro hanno il torto a prescindere, loro sono già stati condannati dalla Storia. A noi non è dato vederne le colpe, non ci è concesso sviscerare gli avvenimenti attraverso la narrazione. Sono già stati giudicati a priori. Parlano i filmati storici, pare superfluo farlo con la pellicola;

- I destituiti dal golpe sono sognatori, sempre pronti a reagire alle vessazioni subite nel campo. Sono, appunto, Eroi;

*piano in sottofondo*

- I carcerieri non decorati sono compatrioti cileni, riescono quindi a empatizzare coi prigionieri, in quanto i secondi sono cileni valorosi e prodi. Di fronte alla sofferenza tutti siamo uguali. Uguaglianza riservata solo ad alcuni. Quelli che prendono ordini quasi per sbaglio. Non i veri Cattivi, sono loro il Male. Sono loro a dare ordini. Gli altri assolti, regalano marmellata e frutta secca ai prigionieri;

- I lavori forzati sono umilianti, deprimenti e umiliano l'uomo, ma non possono schiacciare gli Eroi. Gli eroi, come detto, sono eroi sempre e comunque;

*violino in sottofondo*

- La vita da uomo oppresso è logorante, monotona, bestiale. Ma l'uomo illuminato va oltre e trova nell'Intelletto il vero risccatto. Superiorità morale perché c'è il bene e c'è il male.

 

Oltre questi sei punti non vi è alcuno spunto interessante. Melanconia in sottofondo, narrazione ciclica che non lascia spazio a sorprese, pavidità nel cercare oltre l'evidenza dei fatti storici ulteriori piste d'approfondimento. Nessun tentativo di svisceramento della situazioni riguardanti i fatti avvenuti in Cile in quegli anni attraverso le vite precedenti alla prigionia o magari attraverso la ricostruzione del microcosmo socio-politico creatosi a Dawson Island.

Un film inutile, monotono, sfacciatamente compiaciuto di sé stesso e con un approccio completamente errato che non dà merito alla complessità di un periodo tragico nella storia cilena. Il cinema a volte può essere dannoso per raccontare la Storia. Isola 10 ne è prova lampante.

Voto: 4

Guarda il Trailer

Info Film:

regia di Miguel Littin Cile, Brasile, Venezuela 2009 Con Benjamín Vicuña, Cristian De La Fuente, Pablo Krögh, José Bertrand, Sergio Hernández  Titolo originale Isla 10 durata 117 min  Drammatico uscita venerdì 17 giugno 2011