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I Pirati dei Caraibi – Oltre i confini del mare

  • Scritto da Tommaso Bertelli

pirati mare Senza entrare troppo nella discussione che potrebbe essere lunga, noiosa, ma più di ogni altra cosa inutile, esistono brevemente tre categorie di film: quelli belli, quelli brutti e quelli in mezzo, né l’uno né l’altro.

La saga dei Pirati dei Caraibi arrivata con questo “Oltre i confini del mare” al quarto capitolo fornisce un ottimo esempio di tutte e tre le categorie. Il primo film, La maledizione della prima luna (2003), era e rimane un ottimo film, sorprendente, che presentava personaggi originali e assolutamente divertenti.

Il secondo e il terzo film, La maledizione del forziere fantasma (2006) e Ai confini del mondo (2007) (sorvolo sull’originalità dei titoli italiani che si accoppiano e citano a vicenda), erano invece due film brutti, perché troppo lunghi, carichi solo di effetti speciali, con una storia che non stava in piedi e che sembravano voler stupire a tutti i costi lo spettatore, con il solo risultato di annoiarlo. Tutto questo non ha impedito al franchise di diventare uno dei prodotti cinematografici più redditizi di tutti i tempi. E quindi sotto con il nuovo capitolo. Questo nuovo film appartiene, invece, alla terza categoria. Più corto dei capitoli precedenti (merito), ma comunque eccessivamente lungo per un film d’azione di questo tipo (due ore o un quarto sono sempre troppe), dove la macchina da presa non sta ferma un attimo e si rischia il mal di testa ad ogni colpo di spada, è completamente senza trama, ma diverte quasi ai livelli del primo.

Trovare la fonte della giovinezza. La storia è tutta qui, nonostante i protagonisti siano tanti e, come sempre, uno contro l’altro non si capisce bene perché. Collante di tutta la vicenda, del film e dell’intera saga è, ovviamente, Capitan Jack Sparrow. Il personaggio creato e interpretato da Johnny Depp rimane una delle più sorprendenti e meglio riuscite icone dei nostri tempi, figo e sballato al punto giusto, audace e fascinoso, furbo e doppiogiochista: il classico e tradizionale prodotto Disney insomma!

La pausa di quattro anni dal film precedente ha dato modo ai produttori della saga di capire una cosa fondamentale, che ha permesso di migliorare alcuni (non tutti) errori della coppia di film precedenti: gli altri personaggi non contano, il film è Jack e il pubblico vuole Jack. E così la pellicola si trasforma in una serie di scenette, molto spesso scollegate tra loro da buchi di sceneggiatura o di montaggio, in cui Jack ne combina una più del diavolo, o con la spada o con la parola, finendo addirittura a fare il mozzo su una nave popolata di zombie e alla ricerca delle sirene. Divertimento allo stato puro, senza il benché minimo bisogno di giustificazioni.

E quando alla fine dell’avventura il buon Capitano manda in vacca tutto per un banale errore ci si rende conto che è proprio scemo, dopo 8 anni di rocambolesche peripezie, ci si rende conto che è proprio scemo, non lo fa apposta, proprio non ce la fa!

Voto: 6

Info film:

regia di Rob Marshall USA 2011 Con Johnny Depp, Ian McShane, Penelope Cruz, Richard Griffiths, Geoffrey Rush Titolo originale Pirates of the Caribbean: On Stranger Tides. Azione, durata 141 min