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I Guardiani del Destino (G. Nolfi)

i guardiani del destino posterIl karma dice che vi sono leggi universali che regolano il mondo. Una serie di processi di causa ed effetto che causano azioni, reazioni, eventi. I guardiani del destino negano questa verità. Ciò che accade nel mondo è già deciso a priori. Esistono infatti loschi manovratori col cappellino che si aggirano per le strade e decidono in che direzione deve andare il mondo.

Il film inizialmente sembra avvincente e le premesse per un buon thriller sembrano esserci tutte. I "guardiani col cappellino" devono infatti deviare il destino di David Norris (Matt Damon), deputato al congresso degli Stati Uniti e uomo sicuro di sé che si ritrova ad affrontare l'essenza pura del relativismo.

Il politico si innamora di Elise (Emily Blunt), una promettente e umile ballerina, ma deve lasciarla in quanto essa non è nel “piano di vita” disegnato dai guardiani. Questo dilemma esistenziale porterà David a scontrarsi con la ragazza, con i guardiani, col suo staff e col mondo intero, in quanto ogni forzatura del piano comporta imprevedibili cambiamenti sistemici.

Tratto da un racconto di Philip Dick, la forza di questa pellicola sta certamente nell'essere riuscita a veicolare con saggezza ed equilibrio tutta le spinte emotive e psicologiche che premono sul personaggio di David. Amore, ambizioni e nuova prospettive per osservare la realtà vengono incastrate perfettamente per dare al tutto un'aurea di fantascienza che tuttavia non sfocia mai nell'illogicità.

D'altro canto però la linearità narrativa tramite la quale rendere verosimili le costanti fantascientifiche (destino plasmabile, memorie resettate e “angeli 007”) rasentano nel finale la monotonia, specie nella parte in cui vi è la “corsa col cappello” con lo scontro tra volontà e destino.

Altra falla è il modo in cui David reagisce alla serie di rivelazioni fatte. Il personaggio, già di per sé sempre perfettino, giusto, altruista, non ha alcuna reazione dopo la scoperta dei segreti dei guardiani. Nessun trauma, nessuno disorientamento, assenza totale di dubbi e quesiti riguardo il concetto di libero arbitrio 2.0. Scelta che avrebbe certamente reso più interessante il personaggio e avrebbe magari portato il film a ben altri interrogativi morali e conclusioni narrative.

Scelte eccessivamente prudenti e impianto decisamente troppo politically correct segnano così un film che avrebbe potuto mirare ben più in alto. Ma se ai guardiani è andata bene così ci sarà stato sicuramente un motivo plausibile. Sono loro a comandare. O no? Guardare il film per completare la frase.

Voto: 6,5

Guarda il Trailer

Info Film:

regia di George Nolfi USA 2011 Con Matt Damon, Emily Blunt, Shohreh Aghdashloo, John Slattery, Terence Stamp Titolo originale The Adjustment Bureau durata 106 min Thriller uscita venerdì 17 giugno 2011