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Under Dark Weird Fantasy Grounds vol.1, recensione

  • Scritto da Marco Tonelli
hollow press Come sta il fumetto indipendente? No, non parlo di Gipi, Davide Toffolo, Zerocalcare, o (se pensiamo all'estero) Daniel Clowes e Charles Burns, ma di quell'ambiente artistico che la parola “Indie” se la mangia a colazione, che puzza di sporcizia, colla, sudore e soprattutto passione.

“Under Dark Weird Fantasy Grounds” è la risposta a questa fatidica domanda. A sfogliare e leggere questo oggettino narrativo, vien da pensare che il mondo delle 'zine pulsa e rilascia strani liquidi putrescenti come non mai.

Fortemente voluta e realizzata da Michele Nitri e la sua Hollow Press, “U.D.W.F.G” è un contenitore semestrale di strane fantasie, e soprattutto morbose e inquietanti visioni formato fumetto. Mettere insieme autori del calibro di Mat Brinkman, Miguel Angel Martin, Tetsunori Tawaraya, e gli italiani Ratigher e Paolo Massagli, in una produzione totalmente D.I.Y., non è mica cosa da poco. E noi Osservatori Esterni non possiamo che omaggiare tutto questo con una breve guida alla lettura.

Cinque storie diverse, cinque brevi ma intensissime esplosioni di immagini, parole (poche, anzi pochissime), e vagonate di allucinazioni. Aprite gli occhi, e buon viaggio!

http://hollow-press.net/

1. “Cretin Keep on Creepin' Creek episode 1” di Matt Brinkman
Respirate a fondo e buttatevi a capofitto in un mondo oscuro e senza nome. Un baratro nero in cui le percezioni del lettore (e osservatore) vengono rese mute e sorde, per lasciare tutto alla voglia di orrore dei bulbi oculari. E statene pur certi, avrete pane per le vostre pupille!

2. “The Emanation Machine episode 1” di Miguel Angel Martin
Dal nero piu profondo al bianco asettico e decisamente disturbante del fumettista spagnolo. Qui le parole ci sono, ma non sono importanti. I suoi personaggi umanoidi vagano in uno strano universo fatto di spore e soprattutto di esseri dal comportamento quasi autistico. Un piccolo capolavoro di “incomunicabilità” fatta fumetto, con il risultato di confondere il lettore per estraniarlo da tutto il resto.

3. “The High Bridge episode 1” di Tetsunori Tawaraya
Nero, bianco e ora il grigio. orizzonti fantascientifici e umori Fantasy si uniscono, si contorcono e sputano fuori un vortice di filamenti, filigrane, e guerrieri usciti direttamente da un incubo di Tsutomu Nihei (guai a voi se non sapete chi è!).

4. “Five Mantles episode 1 – From the furthest tunnels” di Ratigher
Prima di tutto un dato di fatto: non c'è nessuno, ora come ora, che disegna e scrive come Ratigher. Il fumettista abruzzese ha un tratto e un'immaginazione narrativa, che definire miracolose è dire poco. Unico, inimitabile e indescrivibile, a voi un piccolo assaggio di quello che questo piccolo genio del fumetto italiano (e non solo), è capace di fare.

5. “Hell episode 1” di Paolo Massagli
L'inferno ha un volto di donna. L'inferno ha due occhi grandi che ti guardano con curiosità. L'inferno è un vorticare impazzito di vagine, seni, e squarci sanguinolenti. L'inferno pare disegnato da un Moebius all'ennesima potenza, invece è il tratto preciso e seducente di Paolo Massagli. Non possiamo che rendergli grazie.

Il secondo volume uscirà entro il mese di Settembre 2014.