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Un Polpo alla Gola (Zerocalcare)

  • Scritto da Marco Tonelli

Immaginate la vostra infanzia, un piccolo microcosmo ideale in cui non manca nulla, dagli amici ai miti dei cartoni animati. Immaginate il mondo degli adulti, non così misterioso ai vostri occhi come ci vogliono far credere, ma indubbiamente diverso. Infine pensate ad un rimorso, una cosa terribile che avete o vi hanno fatto, capace di stringervi la gola per tutta la vita.

“Un Polpo alla Gola” non cerca di impressionare il lettore con storie di un'altra dimensione o di esseri soprannaturali. La sua forza sta proprio nella volontà di raccontare l'esistenza di tutti, con un linguaggio semplice e comunicativo, capace di tuffarsi con maestria in un immaginario culturale che è quello della generazione di tutti i quasi-trentenni di questo Paese. Il lavoro di cesello alla vita di tutti i giorni è fin dall'inizio l'obbiettivo principale del piccolo ma potentissimo universo partorito dalla mente di Zerocalcare.

Dopo le seguitissime strisce sul web, e i guizzi immaginifici del precedente “La profezia dell'armadillo”, il fumettista romano si avventura in un racconto più lineare, ma non per questo meno acuto e frizzante. L'attenzione di Michele Rech è puntata sul suo passato di bambino, e di come ciò che accade in quel particolare momento popolato da imperdibili episodi de “I Cavalieri dello Zodiaco” o maestri di vita improbabili come He-Man, David Gnomo e Darth Vader, possa condizionare in maniera indissolubile la sua vita da adulto.

Una narrazione veloce e implacabile, che si origina dal ritrovamento di un teschio umano nel bosco, passa per un indicibile senso di colpa e arriva fino alla vita adulta di uno Zerocalcare che alla fine dei giochi non è così diverso dal se stesso di sette anni. Cosi come non lo sono i suoi compagni di avventura, da Secco a Sarah, passando per il temibile bullo Corrado e lo spocchioso Eduardo.

Un occhio di riguardo lo meritano i disegni, vero e proprio marchio di fabbrica del suo lavoro, semplici ed espressivi allo stesso tempo, elementi portanti di un corpo narrativo che individua in essi la sua ragione d'essere. Un talento che trova la sua inevitabile conferma in una innata solidità narrativa, impressionante per la sua disinvoltura nell'alternare molteplici personaggi e situazioni in un'impalcatura sorprendentemente facile da assimilare e ricordare.

Non un capolavoro, ma la fotografia neppure troppo scontata di un artista destinato a crescere a livelli fino adesso impensabili.

La bravura non si discute. Staremo a vedere.

Voto: 7

 

Info:

scritto e disegnato da Zerocalcare

Edito da Bao Publishing, 2012

pagine 192, tavole in bianco e nero

prezzo: 16 Euro