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Un discorso alle fumetterie

  • Scritto da Marco Tonelli
Che il mercato mondiale del fumetto sia in crescita non ci sono dubbi. La capacità del panorama attuale della nona arte di attrarre quei lettori che non avevano mai visto un comics o un manga in vita loro è un fenomeno straordinario, che non interessa solo lo stivale, ma soprattutto gli Stati Uniti, la patria per eccellenza dei supereroi di carta.

Uno dei promotori di questo successo è la grandissima Image Comics, una casa editrice che a differenza di giganti come Marvel e DC, ha puntato da sempre ad incrementare l'innovazione e l'ecletticità delle sue proposte (vi dicono nulla "Saga" e "The Walking Dead"). Detto questo, quelli che vi presentiamo quest'oggi sono alcuni stralci di un discorso tenuto da Eric Stephenson (il Publisher attuale) al ComicsPRO di quest'anno, la consueta convention annuale delle fumetterie americane.

Più che un discorso, trattasi di vere e proprie “tavole della legge” universali per favorire l'evoluzione di un panorama in continua espansione. Una crescita che parte da quei polmoni culturali che sono appunto le fumetterie di ogni parte del globo, senza dimenticare il ruolo fondamentale che quest'ultime hanno anche nel nostro Paese.

Un discorso che abbraccia tutti i punti chiave del panorama attuale, dall'evoluzione sociale e di genere del lettore tipo, passando per il ribaltamento necessario degli stereotipi, fino alla necessita per le fumetterie di favorire la condivisione e l'apertura con tutta la comunità. Insomma, non più dei circoli ristretti per nerd e fan sfegatati, ma dei veri e propri laboratori culturali destinati a far crescere la società tutta.

Leggete, approfondite, e fateci sapere cosa ne pensate.

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“Mentre gli altri negozi – le fumetterie qui non presenti, le grandi librerie, intere catene commerciali – sono sparite dal panorama del commercio, voi invece siete ancora qui e, in molti casi, siete più forti che mai.”

“Il mercato diretto continuerà a sopravvivere, perlomeno finché ci saranno persone come voi.”

“Ogni editore, qua, parla alla vostra controparte del mercato librario, e sapete cosa ci dicono? Ci dicono che i volumi a fumetti sono una delle poche categorie tra i libri stampati a crescere.”

“Ed è nostro compito – il mio, il vostro, quello di tutti – cercare di capire come raggiungere quel bacino di lettori in crescita e indirizzarlo verso il mercato diretto, poiché, nel momento in cui le librerie e i negozi delle catene librarie continuano a scomparire, il miglior posto per comprare fumetti in futuro continuerà a essere il miglior posto dove comprare fumetti ora: le vostre fumetterie."

“Una delle prime cose che dobbiamo fare è smetterla di guardare al mercato del fumetto solo come ai “Big Two” [Marvel e DC] o ai “Big Three” [Marvel, DC e Image]. Esistono solamente due tipi di fumetti: i fumetti belli e i fumetti brutti.”

“Continuare a rilanciare, ri-numerare e ri-azzerare serie dopo serie, mettere in scena eventi artificiosi architettati solamente per far presa su una fetta demografica destinata a una lenta marcia verso la riduzione, e fingere che queste ondate senza fine di nostalgia per vecchi film, vecchi giocattoli, vecchi cartoni animati e vecchi videogiochi in qualche modo equivalgano a nuove idee o a innovazioni di certo non ci renderà più forti. “

"La nostalgia ha il suo spazio, e lo ammetto, ci può essere un certo piacere in tono di seppia nel riguardare indietro con affetto ai nostri giorni in cui eravamo più giovani e innocenti, ma se vogliamo che quest’industria ci sopravviva, dobbiamo iniziare a guardare alle cose da persone cresciute. “

"Questa è l’industria del fumetto, non l’industria dei supereroi, e se vogliamo rimanere in giro a lungo dobbiamo comprendere questa cosa e trarne profitto."

"Per anni, ho ascoltato persone che parlavano di portare più donne all’interno del mercato. Negli ultimi anni, col vostro aiuto, è esattamente quello che abbiamo fatto. Sono fumetti come Saga che portano nuovi lettori alle vostre porte. Chiunque al momento non stia comprando fumetti dovrebbe essere il nostro pubblico di riferimento."

“Semplicemente re-inscatolare come fumetti lavori da altri media è in assoluto la peggior rappresentazione del fumetto. The Walking Dead comparve dal nulla un ottobre, e incrementò nelle vendite mese dopo mese, anno dopo anno, per cinque anni pieni prima che ci fosse la serie televisiva.“

“Una parte molto grossa del fumetto riguarda la condivisione. Noi condividiamo l’uno con l’altro i nostri pensieri e i nostri sentimenti riguardanti i fumetti; Condividiamo i fumetti che amiamo coi nostri amici; scrittori e disegnatori condividono i mondi che hanno creato coi propri lettori.”

"Organizzate più sessioni di firme. Pianificate più vendite. Date feste. Invitate scrittori e disegnatori a parlare al vostro negozio o alla vostra comunità, in aggiunta alle solite sessioni d’autografi. Siate più accoglienti – uno dei migliori strumenti di vendita a vostra disposizione è la vostra abilità nel creare una comunità attorno al vostro negozio. Rendete la vostra fumetteria una destinazione per chiunque – uomini, donne e bambini di ogni provenienza."

"Se ci sono delle persone nella vostra comunità che non si sentono a proprio agio ad andare in una fumetteria, chiedetegli il perché. Chiedetevi se c’è qualcosa che potreste fare che non state facendo."

"Le fumetterie sono una delle risorse più preziose della nostra industria e tutti noi dobbiamo fare tutto il possibile per assicurarci che succeda lo stesso negli prossimi anni."