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Nevermind (Tuono Pettinato)

  • Scritto da Marco Tonelli
Siamo tutti esseri umani, nessuno escluso. Tutti soffriamo, piangiamo, ridiamo, e soprattutto sbagliamo. Non ci sono piedistalli sui quali elevarci, è la natura umana per sua definizione a non permettercelo. Ovunque vi racconteranno il contrario, anzi probabilmente abbiamo bisogno di sentirci dire, che ci sono miti da adorare e da classificare sotto etichette o teche di cristallo.

Mi piacerebbe constatare che il fenomeno mediatico dei Nirvana ha rotto questa barriera e ha trasformato la rockstar maledetta in uno di noi, e che ha raccontato ad una generazione che il mondo dello showbiz è popolato da persone che sono accanto a noi e si possono abbracciare, toccare e strizzare. Purtroppo, non è stato così, l'estrema umanità di un ragazzo come noi, esattamente come noi, è stata sterilizzata, svilita e infine svenduta al miglior offerente. Non ci sono cazzi, il capitalismo è una macchina perfetta e calibrata al dettaglio, pronta ad individuare il prossimo bersaglio. Kurt Cobain questo lo sapeva benissimo, e forse non è stato capace di reggere tutta questa pressione, tutta questa attenzione nei confronti delle sue emozioni e del suo profondo disagio.

E' chiaro che raccontare l'assoluta normalità di un ragazzo americano come tanti altri, dotato si, di un'estrema sensibilità, ma un po' come tutti, non è assolutamente facile. Il rischio di cadere nella banalità di innumerevoli citazioni, diari e magliette, è decisamente alto. Tuono Pettinato ne era conscio, e proprio per questo ha deciso di partire dalla sua infanzia, una parte della nostra vita assolutamente non riducibile e classificabile, ed allo stesso tempo formativa per l'adulto che verrà in seguito.

Kurt non era un bambino triste e depresso, ma anzi estremamente giocoso, sensibile, ironico e ricettivo. Un bambino che sarà sempre presente nell'animo dell'adulto, che per un certo periodo si divertiva eccome, a prendere per il culo tutto e tutti, in primis se stesso. Il disagio veniva dall'esterno, da una famiglia repressiva e disgregata, da una cittadina di boscaioli, in cui non c'era nulla se non l'alcol e le droghe, ma soprattutto da una società che svilisce e scarnifica ogni individualità.


“Nevermind” dipinge tutto questo attraverso i suoi occhi, e di quelli del suo amico immaginario “Boddah”.
Il contrasto tra l'innocenza di un ragazzino e tutto il resto, non può che essere narrato con l'approccio solo apparentemente infantile del tratto e della scrittura del fumettista pisano. Come due novelli Calvin e Hobbes, Boddah e Kurt vagano nella foresta alla ricerca del nulla che tutto annulla e stordisce. Un nulla di fatto che trova il suo megafono nel Punk prima e nell'Hardcore poi, vero e proprio ambiente ideale, in cui trovare la pace interiore. Per Kurt non si tratta solo di indentificazione, ma della “ricerca dello stato di grazia in cui tutte le voci del corpo, spariscono. completamente azzerate”, il Nirvana appunto. Solo attraverso il rumore e il fragore dei feedback, puoi uscire dal tuo corpo, dai tuoi dolori fisici e psicologici per trovare te stesso, la tua vera essenza. Ma forse si tratta di un mero palliativo, come le droghe, l'alcol, o l'adrenalina dell'autolesionismo sul palco, o forse è veramente stata colpa del successo, un mostro capace di distruggere dall'interno un ragazzo che non aveva le difese adatte per proteggersi.  "Nevermind” non vuole trovare risposte, non vuole dare giudizi, semplicemente racconta di un bambino che sente il bisogno estremo di camminare verso l'oblio in compagnia del suo migliore amico. E non credo ci sia modo migliore di farlo.

Probabilmente, una delle più belle biografie pubblicate negli ultimi anni, e non solo in Italia. La conferma, se ce ne fosse ancora bisogno, di una visione tra le più complesse e comunicative al medesimo tempo, del panorama fumettistico (e non solo) contemporaneo. Consigliatissimo per tutti, ma proprio tutti.


Voto: 8

Info: Scritto e disegnato da Tuono Pettinato, Edito da Rizzoli Lizard, 89 pagine in bianco e nero, Euro 13,00

E come se non bastasse, a voi l'accompagnamento sonoro estratto direttamente dalle pagine del fumetto: