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Magico Vento n. 126: "Il Covo di Victorio"

 

Magico Vento

Magico Vento - Magico Vento
Dopo la scorpacciata di spettacolo western e horror dei due precedenti numeri, si ritorna alle atmosfere western canoniche à là Tex. In questo numero si entra definitivamente nel ciclo finale delle storie di Magico Vento, che lo porteranno a combattere al fianco del grande capo apache Victorio.

Testi

La prima cosa che risalta agli occhi è la figura del generale Crook, una figura quasi mefistofelica, sempre un passo avanti agli altri (persino di Poe), impossibile da fregare e raggirare. Più che altro ci si chiede se Manfredi rispetterà fino in fondo la figura di Crook con questo ciclo: è storicamente noto di come Crook, verso la fine della sua carriera, chiamato in causa per combattere gli Apache in Messico, avesse totalmente cambiato approccio verso la popolazione indiana, preferendo di gran lunga aiutarli a risolvere i loro tanti problemi che a combatterli e sopraffarli. Vedremo se Manfredi vorrà introdurre questo affascinante cambio di personalità. L’altra figura importante dell’albo è sicuramente Poe, ritornato finalmente protagonista dopo parecchi numeri in cui se ne erano perse le tracce: raggirato dallo scout di Crook, Hondo (che cerca, vanamente, di raggirare anche lo stesso generale) finisce prigioniero della solita combriccola di indiani teste calde, pronti a farsi ammazzare, e a creare parecchi problemi allo stesso Victorio (che fa una rapida apparizione nell’ultima pagina). Dalla parte dell’esercito abbiamo praticamente la stessa identica situazione, con il colonnello Collins pronto a morire pur di esser ricordato come un eroe. Queste due caratterizzazioni, benché attendibili, sono probabilmente il difetto principale dell’albo: se da una parte abbiamo visto decine di volte nella serie l’indiano testa calda pronto a creare tutti i problemi possibili pur di esser riconosciuto come un grande guerriero, incurante delle conseguenze che il suo comportamento può avere sul resto della sua popolazione, dall’altra la figura del colonnello Collins ricorda (anche fisicamente) in maniera un po’ prevedibile un “certo” George Armstrong Custer, per ostinazione e sete di gloria (anche se risulta una patetica macchietta, rispetto al carisma del generale Custer ritratto su MV). Sullo sfondo (in tutti i sensi) si colloca Ned, qui messo abbastanza in disparte, relegato al ruolo di jolly e poche volte davvero protagonista , anche se quando può recita in ogni caso la parte del leone. Molto poetica la realizzazione dell’ultima tavola, con la venuta di Victorio e il silenzioso saluto fra i due.

Una menzione a parte merita l’affascinante personaggio di Lozen, sorella di Victorio, dotata di strani poteri sciamanici, che scommettiamo diventerà un nodo importante nella fine della serie (una possibile relazione con Ned?).

Un episodio dalla narrazione abbastanza regolare e carente di spettacolo, specialmente se confrontato con gli episodi precedenti, che avevano nello spettacolo l’arma in più, un numero oltretutto dal sapore molto texiano per la regolarità con cui gli avvenimenti si susseguono.

Disegni

Dopo l’ottimo Alessandro Nespolino, abbiamo un’altra guest star, Raffaele Della Monica, che realizza una gran bella prova. Nelle prime tavole si avverte una certa insicurezza nel tratto, subito sconfitta: il tratto di Della Monica oscilla in maniera perfetta fra il classico (puramente alla Tex) e il nuovo. Leggermente confuse le scene in cui si muovono più figure e le scene d’azione, ma dall’altra parte molto riuscite le ambientazioni: la prima vignetta di pag. 67 è perfetta, stesso risultato a pag 76 e 109.

Le caratterizzazioni dei personaggi sono tutto sommate riuscite: eccellente quella di Crook , di Hondo, e in generale dei vari personaggi indiani massicciamente presenti nella storia, altalenante quella di Ned e soprattutto di Poe, dove si alternano raffigurazioni sorprendenti per un disegnatore alla prima (e purtroppo ultima) prova con i personaggi (alcuni -non tutti- primi piani di MV), ad altre non propriamente riuscite (vedere ad esempio Poe a pag. 16, e in generale in tutta la storia il volto di Poe appare il più delle volte incerto)

Conclusioni

Come sempre impeccabile la realizzazione della copertina da parte di Mastantuono (di cui QUI vi offriamo la versione scartata dalla redazione). Nonostante con questo numero inizi a tutti gli effetti la collaborazione di Magico Vento con Victorio, dopo due spettacolari numeri di rodaggio, la sensazione che si avverte maggiormente  è che sia proprio questo un episodio di transizione. La massiccia dose di violenza che si era notata negli ultimi tempi qui è quasi assente, e in generale sembra che Manfredi abbia abbassato lievemente l’asticella dello spettacolo, magari in attesa dei botti di fine serie.

 

Soggetto: 6,5

Sceneggiatura: 7

Disegni: 7

Globale: 7



Info:

IL COVO DI VICTORIO

Soggetto e Sceneggiatura: Gianfranco Manfredi

Disegni: Raffaele Della Monica

Copertina: Corrado Mastantuono

Editore: Sergio Bonelli

Serie bimestrale n. 126

Gennaio 2010


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