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Harry Moon n. 01: "La Guerra invisibile"

Harry Moon

Harry Moon - Harry Moon
Ci hanno provato case editrici come la Eura, la Star e persino la Panini. Ora tocca alla divisione italiana della Planeta DeAgostini esordire nel mercato dei bonellidi con Harry Moon, una nuova serie scritta dal "papà" di Jonathan Steele, Federico Memola. Una serie che, come ha dichiarato lo stesso autore, ha richiesto circa 4 anni di preparazione. Il personaggio di Harry Moon era già apparso brevemente sulle pagine di Jonathan Steele n°6 versione Star Comics (aprile 2005), per poi esordire ufficialmente in una sorta di numero 0 pubblicato dalla 001 Edizioni nel novembre 2006, in occasione di Lucca Comics. In entrambi i casi i disegni erano firmati da Giacomo Pueroni, che ora diventa il creatore grafico della serie e ne disegna il primo numero.

Siamo nel 2086 e sulla Terra è in corso una guerra fredda tra terrestri e Xvar, una popolazione aliena che nel 2078 aveva invaso il nostro pianeta. Il conflitto era durato 5 anni: nel 2083, infatti, la Coalizione Terrestre e gli Xvar avevano raggiunto un accordo per far cessare la guerra, un accordo in cui era stato stabilito che le zone della Terra e di Marte conquistate dagli invasori sarebbero rimaste sotto il controllo degli Xvar. Il trattato di pace era stato stipulato ad Istanbul, controllata in parte dai terrestri e in parte dagli alieni. Harry Moon è un agente segreto. Ma potrebbe essere una talpa, un mela marcia. Se non è lui, una talpa all'interno del Dipartimento di Sicurezza della Coalizione Terrestre c'è di sicuro e allora bisogna cercare forze all'esterno. E' per questo motivo che, quando la squadra di Moon viene uccisa e lui scompare, il colonnello Gabriel Kramer arruola una nuova agente per andare alla ricerca dell'agente. Il suo nome è Brianna Diaz ed è un sergente in servizio sulla stazione spaziale Artemis che odia con tutta se stessa gli Xvar. Di sicuro, con questa nuova missione avrà modo di sfogare tutta la sua rabbia.

Memola ha dichiarato che, tra tutti suoi titoli, Harry Moon è la serie qualitativamente migliore proprio grazie all'accuratissimo lavoro di preparazione. Dalla lettura del primo numero qualcosa s'intuisce, anche se probabilmente sarà un particolare che emergerà con maggiore chiarezza nel dipanarsi della serie. Fino ad ora, infatti, si assiste ad un episodio sicuramente ben scritto, curato ed interessante, ma non emergono elementi che facciano pensare ad un mosaico così complesso. Va però detto che quella di Harry Moon è senza ombra di dubbio una fantascienza molto realistica, credibile.

La storia, che fonde abilmente fantascienza, spionaggio e tanta azione, diverte ed incuriosisce. Nei numeri 1 c'è sempre il classico "problema" di presentare i personaggi e il contesto in cui si svolgono le vicende, con il rischio di rallentare i ritmi e annoiare il lettore. Memola ha invece il merito di entrare subito nel vivo dell'azione e di presentare i protagonisti senza svelare molto di loro. Per questo ci sarà sicuramente tempo nei numeri a venire. E la scelta paga, dal momento che lo sceneggiatore milanese può presentare un numero 1 dinamico e coinvolgente e lasciare un alone di mistero intorno ai personaggi. Se lo scopo di Memola era incuriosire i lettori allora ha raggiunto in pieno il suo obiettivo, aiutato dai dialoghi brillanti e spesso ironici tipici della sua scrittura. Per il momento l'unico vero neo sembra essere la caratterizzazione di personaggi come Harry e Brianna, che non sembrano avere un grosso spessore psicologico e che sanno di già visto. In particolare, Harry Moon somiglia abbastanza a Jonathan Steele, soprattutto nel modo di agire. Di contro, piace la caratterizzazione degli alieni, finalmente libera dagli stereotipi più diffusi.

Residente a Gorizia, classe 1964, Giacomo Pueroni è stato una delle firme "storiche" di Jonathan Steele in entrambe le incarnazioni editoriali ed è un grande appassionato di fantascienza e di tecnologia, come dimostrano le sue collaborazioni a riviste del settore. Caratteristica che risulta evidente nei vari fumetti che ha realizzato e che si rivede anche all'interno di Harry Moon.

Il disegno tecnico e meccanico, infatti, è frutto di un lavoro eccezionale. Pueroni sfodera il meglio di sé nelle architetture, nelle ambientazioni, nel design di mezzi ed oggetti e in generale in tutti gli aspetti tecnologici, ma denota alcuni difetti nelle figure. Il problema principale è l'inchiostrazione, che in diversi casi è eccessivamente scura e pesante, con un segno troppo spesso. ne risente anche l'aspetto globale della pagina, in alcuni casi un po' confuso.

Per il resto il disegnatore nato a Torino produce una performance di ottimo livello. Il suo stile è originale, personale, perfettamente riconoscibile a colpo d'occhio, anche se forse era più curato ai tempi del Jonathan Steele bonelliano. Sicuramente, però, è rimasto intatto il senso della regia e della costruzione della tavola, soprattutto nelle scene d'azione, senza dubbio quelle più riuscite.

La copertina ha un effetto poco adatto ai canoni della serie, dal momento che non ne rispecchia le atmosfere: la grafica è piuttosto povera e l'illustrazione di Giuseppe Manunta non è particolarmente incisiva. Positiva innovazione, invece, l'inserimento dei nomi degli autori.

Harry Moon, nel complesso, esordisce in maniera positiva. Questo primo numero dà l'idea di un fumetto dalle ottime potenzialità che vuole svelarsi poco per volta, senza fretta, senza bruciare le tappe, ma che nel contempo non vuole nemmeno dormire sugli allori.

Per ora sono previsti 12 numeri, ma in caso di successo si proseguirà. Altrimenti, ha chiarito Memola, si penserà ad un finale per concluderla. Le premesse per andare avanti con successo ci sono. Memola è uno sceneggiatore esperto e lavorerà alla serie insieme ad una task force di disegnatori di sua fiducia come Alex Massacci, Sergio Gerasi, Antonio Menin e Vito Rallo, per cui sta a lui sfruttare tutte le potenzialità mostrate in questa prima uscita. La speranza è che l'editore, alla prima esperienza su una serie autoprodotta per il mercato italiano, sappia gestire bene il progetto.


Soggetto: 7

Sceneggiatura: 7,5

Disegni: 7

Globale: 7



Info:

LA GUERRA INVISIBILE

Soggetto e sceneggiatura: Federico Memola

Disegni: Giacomo Pueroni

Copertina: Giuseppe Manunta

Editore: Planeta De Agostini

Miniserie bimestrale n. 1 (di 12)

Aprile 2010