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Greystorm n. 12 (Maxi): "I Capitoli dimenticati"

 

Greystorm

Greystorm - Greystorm
Nell’incipit di questa recensione abbiamo analizzato sommariamente la tendenza della collana dei Maxi bonelliani, reputandoli nella grande maggior parte dei casi dei banali contenitori di scarti che non avrebbero potuto trovare pubblicazione in altri formati dato il loro scadente livello qualitativo. Greystorm termina con un Maxi, dal prezzo neanche tanto contenuto, che rispecchia in maniera fedele questa tendenza. E dopo il pessimo finale, questo dodicesimo numero dà il colpo di grazia ad una miniserie che in maniera peggiore non poteva concludersi.

Capitoli da dimenticare

Un bel malloppone, formato da 224 pagine, che comprende due brevi appendici ed una storia di 188 tavole, che originariamente doveva costituire l’unica storia doppia della collana, inizialmente collocata  nei numeri 9 e 10, ma poi saltata per “misteriosi” motivi. A completare il tutto redazionali di vario tipo che approfondiscono alcune tematiche della serie. Questi “Capitoli dimenticati” (e che continueranno ad esser tali anche dopo la lettura) è nato da un semplice “bisticcio” redazionale, ammesso peraltro senza troppe difficoltà dallo stesso Antonio Serra nell’introduzione che anticipa “La Gemma di Bilaspur”: arrivati alla metà della realizzazione di questa storia (e con tavole già disegnate, particolare fondamentale), ci si è accorti, magicamente, che con la serie in corso questa doppia non c’azzeccava assolutamente niente, specialmente nel momento della miniserie in cui originariamente doveva esser pubblicata, ovvero poco prima della trilogia finale (“Padrone del Mondo”, “La Battaglia di Makatea”, “L’Alba del Domani”). Una storia doppia con le tematiche de “La Gemma di Bilaspur” avrebbe totalmente spostato l’ago della bilancia da Greystorm a Mili e Hoanui, introducendo peraltro un nuovo cattivo “occasionale”, e proponendoci addirittura un Greystorm quasi “buono” (escluso il finale della storia). Lo stesso Serra ammette che, durante la stesura di Greystorm, ha dovuto rinunciare a parecchie idee, per non destabilizzare troppo il continuum narrativo della miniserie. E “La Gemma di Bilaspur” è forse l’idea su cui Antonio Serra è stato più combattuto, tanto da decidere di inventarsi un maxi occasionale su cui pubblicarla, e di farla terminare (una nostra ipotesi) da Stefano Vietti, autore delle sceneggiature del secondo e quarto numero della miniserie.

La “Gemma di Bilaspur”, dalle atmosfere vagamene salgariane, non è neanche una brutta storia. Il tutto parte da una pietra preziosa trafugata da misteriosi individui vestiti da guerrieri orientali. E al furto assistono i novelli spidermen ottecenteschi Mili e Hoanui, che fra un tetto londinese e l’altro si imbattono in questo furto, e decidono di indagare, coinvolgendo anche il tanto odiato Greystorm nella partita, che non si rifiuterà di aiutarli, dispensando anche paterni consigli ai due ragazzi. Praticamente un Greystorm lontano anni luce da quello conosciuto nella miniserie vera e propria. Un racconto avventuroso e tutto sommato riuscito, anche se dalla lettura un po’ difficoltosa, in quanto ci stava benissimo tutto in 94 tavole,  invece che in 188. Il problema è il perché Serra all’inizio aveva scelto di scrivere un racconto così snaturante per la serie, e soprattutto il motivo della scelta di proporlo addirittura in un maxi finale, spacciandocelo per una sorta di Director’s Cut con la miniserie tutta.

Ovviamente il motivo lo sappiamo benissimo, le tavole erano già state disegnate, e si rischiava di aver pagato il lavoro della brava (ma troppo “mangaka”) Anna Lazzarini per nulla. Si può sindacare o meno sul rispetto mostrato dalla Sergio Bonelli Editore nei confronti del lettore di Greystorm, la nostra opinione è che questo maxi poteva tranquillamente esser evitato.

Fumo negli Occhi

Poteva esser evitato anche per le due appendici di 6 e 4 tavole, “Elizabeth” e “La Fine di un Mondo”, che ampliamo il primo e l’ultimo numero, disegnati dalla coppia Simona Denna-Francesca Palomba e dalla colonna portante dell’intera miniserie, Alessandro Bignamini. Basta il numero della pagine per far capire che non aggiungono niente di importante o nuovo al discorso fatto in 11 numeri, anche se nelle intenzioni erano due belle idee (inscenare le morti di Elizabeth e del Mammuth preistorico). Oltre alle tavole disegnate, si possono leggere 21 interessanti pagine scritte da Antonio Serra che approfondiscono alcune tematiche della miniserie, compresa la sua evoluzione, con tanto di schizzi inediti di Gianmauro Cozzi, il creatore “grafico” di Greystorm. L’ultima paginetta è scritta da Sergio Bonelli in persona, e probabilmente contiene la notizia più interessante dell’intero volume: Greystorm non avrà un seguito. Pur rappresentando il maggior successo nell’ambito delle miniserie della casa editrice, Antonio Serra, autore storicamente poco prolifico, non realizzerà le avventure di Hoanui, Mili, Jason e tutta la combriccola sopravvissuta a Greystorm.

E’ tutto materiale (le due appendici e gli approfondimenti) per rendere meno indolore al lettore l’acquisto di questo balenottero perfettamente inutile, materiale buono per aumentare il numero di pagine e raggiungere una fogliazione adatta anche per il prezzo proposto. Ma questo Maxi è nato solo ed esclusivamente per pubblicare “La Gemma di Bilaspur”.

 

Adieu, Robert

L’avventura di Greystorm si è così definitivamente conclusa. Per le considerazioni finali sulla miniserie vi rimandiamo all’articolo precedente. Qui ci limitiamo ad esprimete il nostro fastidio per un particolare “aspetto” della politica editoriale della Bonelli che, ogni tanto, ci propina veri e propri scarti che sa benissimo verranno venduti per amor di collezione dai lettori. Questo dodicesimo numero (o questo unico Maxi, che dir si voglia), pur presentatosi con una veste molto curata, e con contenuti alla fin fine interessanti, non fa altro che rafforzare la delusione per un finale di miniserie che peggio non poteva andare, che non riesce a consolare il lettore dall’aver visto una così appassionante epopea concludersi malamente. Ed è l’ennesima miniserie che termina la sua vita editoriale in questo modo.

Avanti il prossimo.

 

Testi: 6

Disegni: 6,5

Media: 6

 

 

Elenco completo dei links alle recensioni di Greystorm (cliccate sul titolo)

n. 1: "Grandi Progetti" (Serra & Denna-Palomba)

n. 2: "Il Gigante dei Cieli" (Serra-Vietti & Vicari-Denna)

n. 3: "Il Polo Sud" (Serra & Bignamini)

n. 4: "La Fine dell'Iron Cloud" (Serra-Vietti & Denna-Corbetta)

n. 5: "Morte sull'Isola" (Serra & Zanella)

n. 6: "Il Segreto della Mummia" (Serra & Bignamini)

n. 7: "Ossessione" (Serra-Ostini & Denna-Palomba)

n. 8: "Ai Confini della Terra" (Serra & Bignamini)

n. 9: "Padrone del Mondo" (Serra & Giardo-Bignamini)

n. 10: "La Battaglia di Makatea" (Serra & Bignamini)

n. 11: "L'Alba del Domani" (Serra & Bignamini, Denna-Palomba)

n. 12 (Maxi): "I Capitoli dimenticati" (Serra-Vietti & Denna-Palomba, Lazzarini, Bignamini)

 

 

Tutte le illustrazioni presenti in questo articolo sono copyright della Sergio Bonelli Editore.

 

rec. 12/12: << Greystorm n. 11