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Cucinema: NightWatch Pie

Alla terza serie di "Game of Thrones" manca ancora parecchio e l’attesa si sta facendo estenuante. Per sopperire almeno in parte a questo incolmabile vuoto vi consigliamo questa ricetta ispirata da Hobb tre dita, cuoco di Castello Nero, roccaforte dei Guardiani della Notte.

La colonna sonora è una canzone dei The National fatta apposta per la serie, intitolata "The Rains of Castamare". In questa versione abbiamo una pimpatura metal scovata in rete.

NIGHTWATCH PIE from LaideLò on Vimeo.

Ingredienti per 2 persone:

300gr di carne di Uri (in assenza va bene anche il vitello)

1 cipolla rossa di Dorne (di tropea se non la trovate)

2 cucchiaini di sangue di Drago (comunemente noto come concentrato di pomodoro)

spezie delle isole dell’estate (pepe nero, noce moscata)

2 patate

1 uovo

25gr di burro

1 tazzina di latte

olio

sale

vino rosso delle isole di ferro per sfumare

 

Preparazione:

lessate le patate. Intanto che aspettate potete scegliere se guardare fuori dalla finestra l’inverno che sta arrivando o tagliare le cipolle. Mettete a scaldare l’olio sulla padella e butateci le cipolle a soffriggere. Poi tagliate grossolanamente la carne e aggiungetela alle cipolle. Lasciate colorare la carne e poi sfumate con del vino. Una volta sfumato aggiungete l’alloro ed il sangue di drago. Lasciate cuocere a fuoco medio per una mezz’oretta, controllando di tanto in tanto e aggiungendo acqua se necessario. Nel frattempo le vostre patate dovrebbero essere pronte, pelatele, mettetele in un recipiente ed unitele con il burro, l’uovo, il sale, il pepe, la noce moscata ed il latte. Amalgamate il tutto come se non ci fosse un domani e accendete il forno a 180 gradi. Ora componete il piatto, in una cocotte fate il fondo con la carne, versateci il nonpropriopurè sopra ed infornate per una ventina di minuti. Buon Appetito!

 

Il vino d’accompagnamento ce lo consiglia lo stesso Jon Snow:

"Il Vecchio orso era estremamente esigente per quanto riguardava la speziatura del vino. Tanto di cannella, tanto di noce moscata, tanto di miele. Non una goccia di meno, non una di più. Uva passa, pinoli e bacche secche, ma niente limone, che Mormont considerava una sorta di eresia del Sud. Parecchio contraddittorio, visto che nella birra del mattino il limone lo metteva sempre. La mistura doveva essere calda abbastanza da riscaldare il bevitore al punto giusto, insisteva il lord comandante, ma mai e poi mai si doveva portare il vino all'ebollizione."

LaideLò siamo in due (Adelaide Spadafora e Nicolò Favaro), ci piace il cinema e mangiare. A volte cerchiamo di unire le due cose.