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Omaggio a Cronaca Vera

  • Scritto da Marco

“Marchiata sulle natiche dal marito folle di gelosia”
, “Intossicata al festino sotto al pergolato dall'anguria afrodisiaca del cocomeraio appassionato”, “L'alieno stava resuscitando e così gli ho tagliato la testa”. Titoli come questi non possono passare inosservati, anzi al contrario, rappresentano da quasi cinquant'anni l'essenza più pura della follia e dell'alienazione del popolo italiano.

Si sa, l'attenzione per la cronaca è il vero motore emozionale che colpisce nel profondo lo spirito dell'”italiota”, medio o non medio. E poi lo dice il nome stesso, la “Cronaca Vera” passa solo dalle pagine (rigorosamente in bianco e nero) di questo glorioso settimanale con sede a Legnano, nella profonda provincia milanese. Dal 1969 ad oggi, una vera e propria “galleria degli orrori” capace di fotografare con estrema precisione la vera natura della nostra società. Un mare di sesso, omicidi, freaks e bizzarrie varie. Il tutto raccontato senza nessuna volontà denigratoria, ma semplicemente riportandolo con parole e immagini solo apparentemente sensazionalistiche. Una sorta di violenza Pulp, capace di farsi percepire con estrema forza e irruenza, proprio perché quasi involontaria e per nulla mediata.

Amata e apprezzata da appassionati e intellettualoidi dello stivale, ma acquistata da sempre da tutta una schiera di emarginati e reietti del bel Paese, “la rivista più letta nelle carceri italiane” ha incarnato nel tempo la natura morbosa di tutti noi. Una vera e propria missione, che va oltre il semplice gossip o la pura pornografia, ma che vuole narrare un'Italia che è stata, e sempre sarà. Non si tratta solo di populismo da quattro soldi, ma di pura, semplice e fottuta realtà .

Provare per credere!

Un documentario di Vice:

Una raccolta di copertine: