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Le scuse più assurde per quando si arriva tardi in ufficio

  • Scritto da Anita Magnani
sveglia ritardo lavoro

Bugiardi si nasce o si diventa? È la solita storia dell'uovo e della gallina, non ne verremo mai a capo. Certo è che diventarlo, in ogni caso, non è poi cosa tanto difficile.

A chi non capita di dire una piccola bugia quotidiana a fin di bene? All'amica che sbaglia parrucchiere (“bello questo tono di arancio, ti sta benissimo!”); alla fidanzata che ha messo su un paio di chili (“ma... io ti trovo dimagrita”); alla mamma che ha aggiunto troppo sale nella pasta (“com'è?” “perfetta!”) e infine al CAPO: mentire è insomma una questione di SOPRAVVIVENZA. Soprattutto quando si arriva in ritardo, la FANTASIA riesce a creare voli pindarici talmente sublimi da trasformarsi i in ARTE.

Lo sanno bene i britannici, come dimostra questo sondaggio del quotidiano Daily Mail, che nel novembre 2013 ha rivelato come quasi la metà dei britannici (il 48% per la precisione) ammette infatti di ricorrere alla bugia quotidiana per togliersi dai guai (e il traffico impossibile resta la scusa più gettonata, seguita dalla sveglia rotta e dai classici disagi coi mezzi pubblici).

Vediamo allora quali sono gli alibi più assurdi tra quelli dichiarati: prendete appunti (anzi, meglio di no).

p.s.: vale anche annoverare la dipendenza dalla lettura di Osservatori Esterni.

Buona lettura e buon ritardo!


1. Il congelamento delle chiavi dell’auto (che hanno reso impossibile l’avviamento se non dopo averle tenute in mano per 20 minuti).

2. L’assalto di un orso (improbabile in centro a Milano).

3. Caduta della borsetta in uno di quei distributori automatici di giornali, che si aprono solo con una monetina (ma dato che le monete erano tutte nel portafoglio che a sua volta era nella borsetta, è stato giocoforza attendere il successivo acquirente che introducesse i preziosi spiccioli per poterla recuperare).

4. Le scarpe della fidanzata del proprio coinquilino infilate per sbaglio (e quindi è stato necessario tornare a casa e cambiarsele).

5. Spegnimento del rasoio elettrico a metà rasatura (che ha lasciato il malcapitato con metà capelli tagliati, che ha così dovuto aspettare l'apertura del barbiere sotto casa).

6. Mancata accensione dell'auto a causa del sensore che analizza il tasso alcolico del conducente (che ha rivelato la puzza di alcol, nonostante si fosse bevuto solo caffè).

7. Confusione con il precedente posto di lavoro (il ritardatario si è recato in orario al precedente ufficio e quindi lì si è accorto dell'errore, ma non ha potuto evitare il ritardo).

8. Una donna è arrivata perfino ad annoverare come causa del proprio ritardo l'aver dovuto infilare l’impermeabile a uno dei nani di cemento del proprio giardino, visto che le previsioni davano pioggia a catinelle.

Fonte: Business News Daily


Orsi a parte, noi italiani non abbiamo certo bisogno di spunti artistici riguardo alle ciance sull'assenteismo dal posto di lavoro, perché nasciamo già “imparati”.

E voi? Qual è la scusa più assurda che avete scovato per giustificare il vostro ritardo al capo?