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SONIC YOUTH: Dirty

  • Scritto da Marco Tonelli

sonic youth dirty Lo dico senza indugi, “Dirty” non è il mio disco preferito dei Sonic Youth. Però bisogna ammetterlo, l'impatto è di quelli che non si scorda, non a caso uno dei best-sellers dei padri del rock alternativo mondiale.

Siamo nel 1992. Fiutata l'aria di Seattle, la Gioventù Sonica decide di chiamare Andy Wallace e Butch Vig (i creatori di "Nevermind") a mixare e produrre uno dei lavori più rock e potenti della loro carriera. Il disco piu commerciale e "pop" dei Sonic Youth? Sicuramente no, le chitarrone pesanti, la voce rabbiosa di Kim Gordon, quella svogliata di Thurston Moore, e la presenza di Ian McKaye dei Fugazi, sono lì a testimoniarlo.

Senza dubbio “Dirty“ è un concentrato di melodia e potenza rock, tale da renderlo una delle porte di ingresso per chiunque voglia entrare per la prima volta nello sconfinato mondo sonoro della band. I capolavori sono altri, ma il suono preciso e sanguigno dona alle 15 canzoni di “Dirty” gli strumenti per superare all'infinito la prova del tempo. A partire dalla splendida copertina di Mike Kelly, testimonianza ancora una volta del rapporto duraturo tra i Sonic Youth e il mondo dell'arte contemporanea. Le improvvisazioni noise-psichedeliche del passato non sono dimenticate, semplicemente messe di contorno rispetto a composizioni monolitiche e orecchiabili. Canzoni che ti rimangono piantate in testa, capaci di smuovere i fans nei live infuocati.

“100%” è quasi garage nel suo incedere scomposta, con il leader dei Fugazi a macinare riffoni noise. "Swimsuit Issue" è trafitta dal ringhio di Kim Gordon, a dissacrare ancora una volta il mondo delle passerelle e delle pop model. “Youth Against Fascism” è puro rock'n'roll tinto di noise a infuocare liriche taglienti e politicizzate (non uno dei colpi migliori di Moore e soci, ma sicuramente uno dei più celebri). “Wish Fullfillment è un capolavoro di chiaro-scuri, con il gancio della voce perfettamente ancorato alle mattonate di Moore e Ranaldo. Poi arrivano le melodie di “Sugar Kane” e “Theresa's Sound World” a mostrare per la prima volta la sottile vena pop, fino ad ora coperta da quintali di feedback.

Credibilità indie e perversa fascinazione per il pop, ancora una volta i Sonic Youth fanno quello che vogliono.

Voto: 7,5

 

Info:

DCG/ Geffen, 1992

Alternative/ Noise Rock

 

Tracklist:

1-100%

2-SwimSuit Issue

3-Theresa's Sound World

4-Drunken Butterfly

5-Shoot

6-Wish Fullfillment

7-Sugar Kane

8-Orange Rolls, Angel Spit

9-Youth Against Fascism

10-Nic Fit (Untouchables cover)

11-On the Strip

12-Chapel Hill

13-JC 1

4-Purr

15-Creme Brulè