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NIRVANA: Nevermind

Come spararsi un colpo di pistola caricata con proiettili di rabbia. Come l'irrefrenabile voglia di urlare nel silenzio e rompere ogni specchio della depressione. Come risvegliarsi da un coma lungo un'intera esistenza. Sono questi gli effetti di "Nevermind", secondo album in studio dei Nirvana e capolavoro della band.

Nel 1991 Kurt, Krist e Dave diedero alla luce un prodotto di una potenzialità a loro ancora sconosciuta, così come ai loro produttori, la Geffen Records e Butch Vig, i quali fecero male i calcoli sulle aspettative di vendita: 250,000 copie sarebbero bastate. Nevermind riuscì a venderne 25 milioni.

Quale il merito di questo successo globale? All'inizio dei 90's l'atmosfera rock mondiale era in cerca di un ponte verso nuove melodie e orizzonti: il pop travestito da rock degli anni '80 era ormai in fase di decadimento e una nuova potente corrente si stava manifestando: il grunge, un genere sporco, rozzo e ancora in fase embrionale.

Band come Soundgarden, Alice in Chains e gli stessi Nirvana, con il loro primo disco "Bleach", introdussero il grunge nell'incognito spazio dell'alternative rock, non riuscendo, però, a coinvolgere le masse. La forza di "Nevermind" fu proprio quella di unire il profondo abisso underground alle alte e ricche vette delle radio e delle televisioni musicali (MTV in primis). Gli elementi fondamentali: melodie più ricercate e curate, un sound graffiante ma non rozzo (ma la band si lamentò per l'eccessiva pulizia dei suoni in fase di missaggio finale), una chitarra pugnalata da accordi taglienti, linee di basso volutamente semplici ma efficaci, una batteria splendidamente massacrata e testi sinceri, schizofrenici e malinconici urlati da un protagonista perfetto nonché interprete del disagio giovanile e della rivolta all'apatia.

“Nevermind” si prende la responsabilità di far evolvere il rock in un genere più intimo e innovativo, capace di far tremare le corde vocali di svariate generazioni al grido di una rivoluzione personale che prende il nome e le sonorità di canzoni come "Breed", "Territorial Pissings" e della rappresentante del grunge per eccellenza, "Smells like teen spirit". Ma non ci sono solamente rabbia e rivolte interiori, c'è l' inconsolabile malinconia di "Polly" e "Something in the way", la coinvolgente fragilità di "Drain you" e "Lithium", la crudezza di "In bloom" e "On a plain", la magica semplicità di "Come as you are".

A più di 20 anni dalla sua uscita, "Nevermind" rimane tutt'oggi un prodotto in grado di scuotere ogni animo alla ricerca di un sound fuori dai canoni tradizionali, traslando la propria energia dall'ambito musicale a quello culturale, utilizzando il rock quale motore per prendere parte a un'esperienza intima e ribelle, ma soprattutto in grado di cambiare un'intera concezione musicale, e non solo.

 

Info:

Geffen Records, 1991

Grunge

 

Tracklist:

1. Smells Like Teen Spirit

2. In Bloom

3. Come As You Are

4. Breed

5. Lithium

6. Polly

7. Territorial Pissings

8. Drain You

9. Lounge Act

10. Stay Away

11. On A Plain

12. Something In The Way