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Marlene Kuntz: "Catartica"

  • Scritto da Enrico Tallarini

marlene kuntz catartica

A sedici anni esatti dall’uscita l’ascolto di “Catartica”, il miracoloso esordio dei Marlene Kuntz lascia ancora senza parole. Una vera e propria catarsi per la musica italiana. Prodotto da Marco Lega e da Gianni Maroccolo dei C.S.I., e sotto l’ala del Consorzio Produttori Indipendenti, l’album d’esordio della band di Cuneo mantiene ancora tutta la carica che sprigionava all’epoca, quando tracciò in maniera indelebile una nuovo percorso per l’alternative nostrano. Nonostante per certi versi possa dirsi il successivo “Il Vile” l’album più riuscito, “Catartica” ha dalla sua il fatto di esser venuto prima, così, inaspettato. Una fucilata a freddo.

14 tracce, forse troppe a detta dello stesso Godano, a metà tra il noise e gli anni ottanta, il rock e la poesia. Una serie di brani che diverranno dei classici del catalogo Marlene, tuttora eseguiti live e richiesti a gran voce ad ogni show. Dall’indimenticabile anthem “M.K.” col suo refrain “Lascia che ti vomiti un’onda di parola Marlene è la migliore” , alla frenetica “Festa Mesta”, dalla struggente “Nuotando nell’aria” alle campane di “Sonica”, vero e proprio manifesto del gruppo.

Come scontrare il noise dei Sonic Youth con dei cubetti di zucchero, a creare strati e incastri di chitarre sì rumorose e graffianti, ma tendenti verso una bellezza pura e orecchiabile. Sarà che dopo centinaia di ascolti avrò fatto l’orecchio agli stridori di Godano e Tesio, fatto sta che continuo a trovare dolci e carezzevoli anche le cavalcate più rumorose, infuriate. Merito anche delle liriche firmate Godano, in bilico tra immagini e poesia, diamanti e merda. L’influenza della poetica di un certo Nick Cave non so voi, ma io l’ho sempre respirata. Ma torniamo alle canzoni, perché è di quelle che si tratta, e sono quelle che fanno di un disco come “Catartica” un piccolo capolavoro.

E allora “Lieve”, poi ripresa anche in un live acustico dai C.S.I di un allora convalescente Lindo Ferretti, le suggestioni e la splendida melodia di “Trasudamerica”, quella “Canzone di Domani” che all’epoca tanto fece sparlare sui presunti deficit sessuali di Godano, la sinuosa “Mala Mela”, finita anche come soundtrack del film “Jack Frusciante è Uscito dal Gruppo”. E poi “1°,2°,3°” , “Gioia (che mi do)”, “Merry X-Mas”, fino alla chiusura con lo strumentale Sonic Youth style di “Non ti Scorgo Più”. Credo di aver tralasciato qualche traccia. Ad ogni modo, qui dove peschi peschi bene. Punto. Non preoccupatevi. Fatelo solo se non avete mai sentito parlare di “Catartica”. PS: Se durante l’ascolto, alla traccia 4 vi fermate pensando: “senti che bella questa, mi sa che l’ho già sentita”, schiacciate OFF e mettete un altro dischetto. “Catartica” non fa per voi.

Voto: 8,5

 

Info:

 

CPI, 1994

Rock, Noise

 

Tracklist:

01. M.K.

02. Festa mesta

03. Sonica

04. Nuotando nell'aria

05. Giù giù giù

06. Lieve

07. Trasudamerica

08. Fuoco su di te

09. Merry X-Mas

10. Gioia (che mi do)

11. Canzone di domani

12. Mala mela

13. 1°2°3°

14. Non ti scorgo più