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LUCIO DALLA: Come è Profondo il Mare

lucio dalla Questo non è un tributo a Lucio Dalla. Sono mesi che mi gira per la testa l’idea di scrivere qualcosa su di lui. Poi si sa, rimanda che rimanda, sono arrivato tardi. Lucio Dalla ci ha lasciato, ma oltre che a lasciarci lui, ci ha lasciato una serie di dischi memorabili, atipici e poetici. Dischi che ascolto da sempre, e che non esiterei a inserire tra le cose più belle mai partorite dalla musica italiana.

Ho avuto modo di incontrare Lucio Dalla più volte, anche grazie ai suoi corsi che seguivo all’Università. Li seguivo anche se fuori dal mio piano di studi, così, perché studiando spettacolo e comunicazione, ero sicuro che da un personaggio così ci fosse molto da imparare. Non mi sbagliavo.

“Come è Profondo il Mare”, primo passo del Dalla poeta e paroliere dopo la trilogia in coppia con il poeta Roberto Roversi, è un disco eccezionale, enigmatico, geniale. Racchiude un mondo fatto di strade, cani, “cattivi pensieri”, amori e malumori, cantato e borbottato con ironica e spietata lucidità e sputato fuori da una voce quanto mai in stato di grazia. Canzoni entrate nella memoria collettiva come la traccia omonima, “Il Cucciolo Alfredo”, “Disperato Erotico Stomp”, “Quale Allegria”, danno forma a un disco perfetto, di una bellezza rara e circense, per certi versi irripetibile.

Si ride, ci si ritrova e si perde persino qualche lacrima. Sono storie vive quelle di Dalla, storie pescate giù in strada, tra piazze e marciapiedi, filtrate da un occhio visionario che trova nei dettagli l’anello per ricongiungerle, cinematografiche e belle più che mai, con la realtà.

Perché l’occhio del poeta guarda in basso, e Dalla, almeno questo Dalla, lo sapeva bene. Sapeva che è da lì che parte tutto, e che l’alto inganna, stelle comprese.

“e senza un alito di vento a guardare quella stella là

che era una stella senza luce era quella del brodo STAR”

Una scrittura centrata, ricca di dettagli e portatrice sana di una sensibilità che ha fatto scuola, spargendo semi anche nella nuova generazione di cantastorie nostrani.

E adesso basta con le parole. Per capire e godere della grandezza racchiusa in queste otto tracce non vi resta che ascoltare. Di tempo ne avete. Per quello non è mai troppo tardi.

Voto: 9

 

Info:

RCA, 1977

Cantautorato

 

Tracklist:

1 – Come è profondo il mare

2 – Treno a vela

3 – Il Cucciolo Alfredo

4 – Corso Buenos Aires

5 – Disperato Erotico Stomp

6 – Quale Allegria

7 - …. E Non andar più via

8 – Barcarola