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JEFF BUCKLEY: Grace

  • Scritto da Tommaso Bertelli

jeff buckley grace “I’m not afraid to go/ but it goes so slow…”. Dei dieci pezzi che compongono "Grace", l’unico disco completo dato alle stampe da Jeff Buckley, questo verso è il manifesto, la poetica del cantante di Anaheim. La tristezza e la melanconia che da sempre caratterizzano l'immaginario buckleyiano sono ampiamente giustificati dai suoi testi, dalla sua musica e soprattutto dalla sua voce, capace di volteggi celestiali e di cadute aspre e dure. È la sofferenza la cosa più spaventosa del mondo, non la morte. È il prolungarsi oltre misura di un’agonia da sempre accettata. Non è la consapevolezza della propria fragilità e la certezza di morire, è l’insopportabile allungarsi del tormento ad essere straziante.

Con una giusta e calcolata dose di ballate, sussurri e urla disperate, "Grace" rientra tra i capisaldi della musica degli anni ’90. È forse solo "Eternal Life", che arriva quasi in chiusura di disco, a rimandare ai suoni duri e nervosi del movimento grunge di Seattle. Per il resto la voce di Buckley non assume mai quei toni di rabbia e frustrazione di Cornell o Vedder, ma culla e si lascia cullare dagli arpeggi di chitarra di Gary Lucas, vero artefice musicale del disco.

Dieci canzoni incredibili, che creano un equilibrio quasi perfetto e che raggiungono vette assolute almeno in altri due momenti: oltre alla già citata title-track, menzioniamo “Lover, you should’ve come over”, in cui Buckley si permette addirittura di citare il Riccardo III di Shakespeare (“my Kingdom for a kiss upon her shoulder”) e, ovviamente, "Halleluja", diventata in poco tempo un classico indelebile accanto all’originale di Leonard Cohen.

Unica memoria discografica insieme a qualche demo e a un live registrato a Parigi, "Grace" è il testamento di Jeff Buckley prima che la misteriosa morte lo trascinasse nelle acque del Wolf River a Memphis. Un lascito sublime e straziante, testimonianza indelebile di un bello e dannato come, purtroppo, non ce ne sono più da un bel po’ di tempo.

Voto: 8

 

Info:

Columbia, 1994

Songwriter, pop-rock

 

Tracklist:

1. Mojo Pin

2. Grace

3. Last Goodbye

4. Liliac Wine

5. So Real

6. Hallelujah

7. Lover You Should've Come Over

8. Corpus Christi Carol

9. Eternal Life

10. Dream Brother